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lunedì 10 agosto 2026

Liste d’attesa sociosanitarie, Ruggeri: «Il +35% non basta, servono posti accreditati e convenzionati»

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Liste d’attesa sociosanitarie, Ruggeri: «Il +35% non basta, servono posti accreditati e convenzionati»

Liste d’attesa sociosanitarie e posti letto nelle Marche al centro dell’intervento della consigliera regionale Marta Ruggeri, che contesta la portata della DGR 999/2026, approvata dalla Giunta regionale il 4 agosto.

Secondo Ruggeri, l’aumento del 35% dei posti autorizzabili non sarebbe sufficiente a garantire una risposta concreta alle persone in attesa di assistenza.

«Il +35% dei posti autorizzabili non risolve le liste d’attesa», sostiene Ruggeri, evidenziando come l’aumento previsto dalla delibera non comporti automaticamente nuovi posti accreditati e convenzionati con il sistema sanitario pubblico. 

A suo giudizio, senza risorse dedicate, il rischio è che l’incremento dell’offerta riguardi soprattutto strutture private a pagamento, trasferendo sulle famiglie il costo dell’assistenza.

La consigliera regionale chiede inoltre alla Regione di aggiornare il Piano regionale dei fabbisogni, atteso da anni. 

Secondo Ruggeri, prima di stabilire un incremento generalizzato dei posti occorrerebbe disporre di dati aggiornati sulle liste d’attesa, provincia per provincia e servizio per servizio, considerando separatamente i bisogni relativi ad anziani, disabilità, salute mentale e dipendenze.

Particolare attenzione viene rivolta alla situazione di Fano, dove sono stati annunciati 60 posti letto per la futura struttura sociosanitaria destinata anche alle persone con demenza. 

Ruggeri sottolinea che nella DGR 999/2026 non ci sarebbe un riferimento ai 60 posti annunciati dal sindaco Luca Serfilippi e chiede di conoscere i dati alla base della scelta e la loro effettiva destinazione.

«Vorrei sapere se 60 posti siano davvero sufficienti per il fabbisogno di Fano e del suo territorio», afferma Ruggeri, chiedendo soprattutto di chiarire se si tratterà di posti accreditati e convenzionati oppure di posti semplicemente autorizzati, con i relativi costi a carico degli utenti.

Per la consigliera, dunque, la questione non riguarda soltanto l’aumento dei posti autorizzabili sulla carta, ma la possibilità concreta per i cittadini di ottenere un posto quando ne hanno bisogno e a un costo sostenibile.

Ruggeri chiede infine alla Giunta regionale di chiarire quanti posti siano realmente necessari, dove debbano essere realizzati e quanti saranno effettivamente sostenuti dal sistema pubblico attraverso accreditamento e convenzionamento.

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