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martedì 21 aprile 2026

Liste d’attesa RSA Marche, Ruggeri (M5S): “Oltre 7.600 persone in attesa, emergenza non più rinviabile”

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Liste d’attesa RSA Marche, Ruggeri (M5S): “Oltre 7.600 persone in attesa, emergenza non più rinviabile”

Oltre 7.650 persone in lista d’attesa tra RSA e Residenze Protette nelle Marche: un dato che certifica una emergenza sociale ormai conclamata”. 

È quanto dichiarato dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio regionale delle Marche, Marta Ruggeri, intervenendo dopo la risposta ricevuta in Aula dall’assessore Mirco Carloni Calcinaro (Calcinaro) a un’interrogazione sul tema.

Secondo Ruggeri, la situazione è aggravata dal continuo rinvio del Piano dei fabbisogni, atteso da anni e ancora non approvato. 

“Da tempo si parla di una sua imminente adozione, prima prevista per dicembre 2024, poi rinviata ai primi mesi del 2026. Oggi, ancora una volta, si rimanda al futuro”, ha sottolineato, evidenziando come il problema coinvolga migliaia di famiglie e persone fragili.

I numeri indicati dalla consigliera parlano di oltre mille persone in attesa nelle RSA e più di 6.600 nelle Residenze Protette, dati più che raddoppiati rispetto al 2021. 

Una crescita che, secondo l’esponente pentastellata, evidenzia il fallimento della programmazione regionale e la mancanza di risposte strutturali adeguate.

Nel corso della sessione di bilancio, la maggioranza ha inoltre respinto un ordine del giorno presentato da Ruggeri che chiedeva l’aggiornamento del Piano fermo al 2017. 

“La motivazione è stata che l’assessore ci sta lavorando, ma ad oggi il piano non esiste”, ha aggiunto.

La consigliera ha poi richiamato l’attenzione sulle condizioni delle famiglie e dei caregiver, spesso lasciati senza supporto, e sull’aumento di patologie come demenze e Alzheimer, già segnalato dal Gruppo Solidarietà.

Secondo quanto riportato, si registrerebbero anche casi di utilizzo improprio delle strutture per autosufficienti, sintomo di un sistema sotto pressione.

Tra le possibili soluzioni indicate: autorizzare nuovi posti, convenzionare strutture esistenti, riconvertire spazi e potenziare i servizi dedicati alle demenze

Ruggeri ha inoltre citato la disponibilità della Fondazione Carifano per il Centro Margherita, definita un’opportunità non ancora valorizzata.

“Servono atti concreti e immediati – ha concluso – perché non si tratta solo di numeri, ma di diritto alla cura e dignità delle persone. Continuare a rinviare significa assumersi la responsabilità di un’emergenza che non è più accettabile”.

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