Politica
giovedì 09 aprile 2020
Lega Marche: "Liquidità alle imprese con l’idrante, non col contagocce come vuole fare la Regione"

di Lega Marche
“La liquidità alle imprese assetate va data con l’idrante, non col contagocce come vuole fare la Regione e la Lega Marche, ben prima del Governo, ha lavorato per aprirne il bocchettone”.
Immagine eloquente quella usata da Mirco Carloni, firmatario della proposta di legge della Lega Marche per velocizzare le procedure alle imprese che richiedono il finanziamento con garanzia statale.
“Il tempo è determinante in questo frangente storico. Abbiamo denunciato per tempo l’assurdità di volerlo far perdere agli imprenditori dietro alle scartoffie per ribadire ruoli di mediazione che possono essere esercitati in altre e più proficue forme – spiegano il Segretario regionale Sen. Paolo Arrigoni assieme ai consiglieri leghisti Zaffiri, Malaigia, Zura Puntaroni e Carloni – Con l’emanazione del Decreto Liquidità da parte del Governo non vi è più l'obbligo, rimasto solo nelle Marche, di intermediazione dei Confidi per i prestiti garantiti sotto i 150.000 euro. Altre regioni si erano già mosse nella medesima direzione, eliminando un obbligo simile. Si permette ai nostri imprenditori di poter utilizzare direttamente il Fondo di garanzia, ossia lo strumento agevolativo gestito da Mediocredito Centrale, avvalendosi del contributo dei Confidi in una logica sinergica per aumentare la percentuale garantita”
I consiglieri leghisti hanno chiesto anche l’istituzione di un fondo da alimentare con tutti i contributi non utilizzati.
"In questa legge economica regionale mancano risorse immediate a fondo perduto per le categorie che più stanno soffrendo la sospensione dell'attività. La Lega aveva presentato una proposta importante attraverso un emendamento rivolto ai pubblici esercizi, bar e ristoranti che la maggioranza ha bocciato. Il lucro cessante – concludono i consiglieri del Carroccio -va sostenuto realmente e velocemente con un impegno diretto e con un contributo a fondo perduto per poter far fronte ai costi indifferibili. Al contrario di quanto accaduto in altre regioni come la Sardegna che ha stanziato 120 milioni per le famiglie e l'Abruzzo che ha stanziato 60 milioni di cui 6 a fondo perduto per le imprese e commercianti, la Giunta Ceriscioli per sostenere il tessuto economico marchigiano ha finora messo sul piatto solo pochi spiccioli”.