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sabato 23 maggio 2026

La gestione della Biosfera di Pesaro al centro di un'interrogazione del centrodestra

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La gestione della Biosfera di Pesaro al centro di un'interrogazione del centrodestra

La gestione della Biosfera, l'installazione artistico-tecnologica posizionata nel cuore di Pesaro e legata al progetto CTE SQUARE, finisce al centro di un duro attacco politico. I consiglieri comunali di opposizione appartenenti ai gruppi di Lega, Pesaro Svolta, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno presentato un'interrogazione formale per chiedere chiarimenti all'amministrazione comunale in merito ai costi e ai risultati concreti prodotti dall'opera. Secondo gli esponenti del centrodestra, a fronte di una spesa iniziale di 700 mila euro per l'acquisto e di un ulteriore stanziamento di circa 141 mila euro per la manutenzione e lo sviluppo fino al dicembre 2027, la struttura continuerebbe a proiettare le medesime immagini da mesi, senza mostrare alcuna reale evoluzione o aggiornamento.

Il documento della minoranza, firmato dai consiglieri Andreolli, Marchionni, Lanzi, Malandrino, Boresta, Redaelli, Canciani, Corsini, Marinucci, Bartolomei e Dallasta, prende le mosse dalla determinazione dirigenziale dell'11 luglio 2025. L'opposizione evidenzia quello che definisce un profondo scollamento tra le promesse iniziali e la realtà attuale. Il capitolato d'appalto non si limitava infatti alla semplice conservazione dell'impianto, ma prevedeva una vera e propria attività sperimentale, con lo sviluppo di nuove opere audiovisive interattive, l'impiego di dati territoriali per contenuti generativi, sistemi di audio spazializzato e sperimentazioni applicate al turismo e alla cultura. Attività che, secondo la denuncia dei consiglieri, risultano attualmente invisibili ai cittadini e ai turisti.

L'interrogazione solleva inoltre pesanti dubbi sulla stabilità dell'organizzazione amministrativa, puntando il dito contro il settore tecnologico del Comune, segnato dal susseguirsi di quattro dirigenti nell'arco di due anni. Una situazione che avrebbe generato, secondo gli esponenti dell'opposizione, un vuoto gestionale e la totale assenza di una linea direttiva chiara. Concludendo la loro nota, i consiglieri si rivolgono direttamente al sindaco Biancani e alla giunta per chiedere chi stia verificando il rispetto degli obblighi contrattuali e dove siano finite le attività evolutive previste, definendo l'attuale gestione dell'installazione un grave spreco di risorse pubbliche per quella che doveva rappresentare una vetrina dinamica dell'innovazione cittadina.

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