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domenica 26 aprile 2026

Italiano detenuto in Vietnam, M5S Pesaro: “Condizioni disumane per Marco Mancini, serve intervento urgente”

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Italiano detenuto in Vietnam, M5S Pesaro: “Condizioni disumane per Marco Mancini, serve intervento urgente”

Il caso di un cittadino italiano detenuto in Vietnam arriva al centro del dibattito politico a Pesaro

A intervenire è Lorenzo Lugli, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che denuncia le condizioni di detenzione di Marco Mancini, 32 anni, residente a Villa Ceccolini, attualmente rinchiuso nel carcere di Da Nang.

Secondo quanto riferito, il giovane si troverebbe in detenzione da cinque mesi in attesa di processo, in condizioni definite “gravemente carenti dal punto di vista igienico”, dormendo a terra e senza la possibilità di mantenere contatti con avvocato e familiari dopo la chiusura delle indagini. 

La vicenda giudiziaria, ancora da chiarire, riguarderebbe un pacco che il 32enne non avrebbe mai ricevuto.

Pur ribadendo che eventuali responsabilità dovranno essere accertate dalla giustizia, Lugli sottolinea come le attuali condizioni non rispettino i principi di dignità e tutela dei diritti fondamentali dei detenuti

“Non è giustizia, ma una pena disumana”, afferma, evidenziando le criticità del sistema detentivo.

Sul caso è intervenuto anche il senatore M5S Roberto Cataldi, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Governo italiano per chiedere il ripristino dei contatti con il legale e la famiglia, oltre a una visita consolare presso il centro di detenzione. 

Cataldi ha inoltre richiamato l’attenzione sul trattato Italia-Vietnam del 2023 sul trasferimento dei detenuti, non ancora ratificato, che impedirebbe al giovane, in caso di condanna, di scontare la pena in Italia.

Il Movimento 5 Stelle di Pesaro ha espresso piena solidarietà al detenuto e ai suoi familiari, annunciando la presentazione di un Ordine del Giorno in Consiglio comunale per sollecitare un intervento attraverso i canali diplomatici e consolari.

L’obiettivo, ribadiscono i promotori, è garantire condizioni di detenzione dignitose e il rispetto dei diritti fondamentali, in attesa che la vicenda giudiziaria venga chiarita.

(immagine di repertorio)

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