Politica
lunedì 19 gennaio 2026
Insulti sessisti contro la consigliera Vitri, il sindaco di Pesaro: «Non è libertà di espressione, è violenza»
newsQuanto accaduto alla consigliera comunale Micaela Vitri non può essere archiviato come un semplice episodio di cattivo gusto sui social network.
A sottolinearlo è il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, che parla apertamente di un segnale grave e preoccupante, capace di mostrare quanto il linguaggio dell’odio e del disprezzo sia ancora oggi pronto a colpire chi sceglie di esporsi nel dibattito pubblico, soprattutto quando a prendere posizione è una donna.
Il sindaco ribadisce la distinzione netta tra il legittimo diritto di critica, che rappresenta uno dei pilastri della democrazia, e la deriva degli insulti sessisti, delle minacce e delle aggressioni personali.
Una trasformazione del confronto politico in violenza verbale che, anche quando avviene online, non può essere giustificata come libertà di espressione.
Ogni attacco di questo tipo, sottolinea, non ferisce soltanto la persona direttamente coinvolta, ma colpisce il diritto collettivo a esprimersi senza paura, avvelenando il clima civile e impoverendo il confronto pubblico.
Un clima che rende la comunità più fragile e meno capace di dialogo.
Da qui l’invito a non restare in silenzio.
La solidarietà, secondo il sindaco, non è un atto formale, ma una presa di posizione necessaria per evitare che certi comportamenti vengano normalizzati o liquidati come semplici eccessi del web.
Alla consigliera Micaela Vitri va la vicinanza umana e politica, insieme alla difesa di un principio più ampio: il rispetto delle persone, del loro impegno e della loro dignità, senza il quale non possono esistere partecipazione, confronto e democrazia.