Politica
giovedì 25 giugno 2026
Infrastrutture e ritardi ferroviari, Ricci attacca Salvini: “Sette anni e mezzo di ritardi in sei mesi certificano un fallimento”
newsL’europarlamentare del Partito Democratico Matteo Ricci, vicepresidente della commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, interviene nel dibattito sulle infrastrutture e sulla gestione del sistema ferroviario italiano, criticando il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Secondo Ricci, il ministro non può attribuire ad altri le responsabilità delle criticità emerse nel settore ferroviario. Nel mirino dell’esponente dem vi sono le recenti dichiarazioni relative all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma, che Ricci difende definendolo una figura competente e preparata.
«Troppo facile scaricare le colpe sugli altri», afferma l’europarlamentare, sostenendo che i risultati registrati negli ultimi mesi rappresenterebbero la dimostrazione del fallimento della strategia adottata dal Ministero. Ricci cita in particolare il dato relativo ai ritardi accumulati dal sistema ferroviario, parlando di «sette anni e mezzo di ritardo in sei mesi».
L’esponente del Partito Democratico solleva inoltre il tema della programmazione infrastrutturale per il periodo successivo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), chiedendo quali siano le strategie del Governo per garantire nuovi investimenti e finanziamenti destinati alle opere considerate strategiche per il Paese.
Secondo Ricci, mancherebbe una pianificazione a lungo termine e una capacità efficace di attrarre risorse per il potenziamento delle infrastrutture nazionali. Nelle sue dichiarazioni, l’europarlamentare critica inoltre l’attenzione riservata dal ministro al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, sostenendo che le priorità dei cittadini riguardino altre esigenze infrastrutturali.
L’intervento si inserisce nel più ampio confronto politico sullo stato delle infrastrutture italiane, sulla gestione del sistema dei trasporti e sulle prospettive di investimento dopo la conclusione delle risorse legate al PNRR.