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sabato 02 maggio 2026

Infortuni sul lavoro Marche 2025: 31 morti, +40,9% in un anno, Ruggeri (M5S) chiede interventi urgenti

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Infortuni sul lavoro Marche 2025: 31 morti, +40,9% in un anno, Ruggeri (M5S) chiede interventi urgenti

Archiviata la Festa dei Lavoratori, nelle Marche emerge un quadro allarmante sul fronte della sicurezza: nel 2025 si registrano 31 morti sul lavoro, con un incremento del +40,9% rispetto ai 22 decessi del 2024

A questi si aggiungono 16.889 infortuni complessivi, numeri che delineano una situazione critica e in peggioramento.

A sollevare il tema è la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, che ha presentato una nuova interrogazione alla Giunta Regionale chiedendo azioni immediate e strutturali

Tra le richieste figurano il potenziamento dei controlli, l’introduzione di protocolli permanenti contro il caldo e interventi concreti per la prevenzione.

Nel dettaglio, la provincia più colpita risulta Macerata con 11 vittime, seguita da Pesaro Urbino con 6 decessi

I settori maggiormente interessati sono la sanità (+17,4%), l’edilizia (+12,3%) e il manifatturiero, confermando criticità diffuse in ambiti strategici dell’economia regionale.

Secondo Ruggeri, i dati mostrano anche una crescente vulnerabilità di alcune categorie: il 71% delle vittime ha tra i 50 e i 75 anni, mentre preoccupa l’esposizione dei lavoratori stranieri, spesso impiegati in condizioni di maggiore precarietà. 

In aumento anche le malattie professionali, segnale di un sistema di prevenzione insufficiente. Dal 2016 a oggi, le Marche sono passate dalla nona alla quinta posizione nazionale per frequenza di infortuni, indicando un peggioramento progressivo.

L’esponente pentastellata critica inoltre il mancato rispetto degli impegni istituzionali già assunti: nel giugno 2024, l’Assemblea Legislativa aveva approvato all’unanimità la mozione n. 468/2024, che prevedeva misure come il rafforzamento degli organici di controllo e incentivi per le imprese virtuose. 

«Ad oggi quegli impegni sembrano rimasti sulla carta», sottolinea Ruggeri, ricordando anche la bocciatura di una proposta successiva nel marzo scorso.

Tra le richieste avanzate alla Giunta figurano il rafforzamento della collaborazione con INAIL e INPS, la trasformazione delle misure emergenziali sul caldo in protocolli strutturali per settori come agricoltura ed edilizia e maggiori investimenti in educazione alla sicurezza e innovazione tecnologica, inclusi strumenti come sensori e intelligenza artificiale.

«Non possiamo restare a guardare mentre le Marche scalano le classifiche della mortalità sul lavoro – conclude Ruggeri –. Serve un cambio di passo politico e investimenti concreti per garantire a ogni lavoratore il diritto di tornare a casa sano e salvo».

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