Politica
giovedì 22 ottobre 2026
Indagine sull’ex capo di Gabinetto nelle Marche, Fratelli d’Italia: «Acquaroli è parte lesa»
newsIl gruppo consiliare di Fratelli d’Italia nella Regione Marche prende posizione sulle notizie relative all’indagine che coinvolge l’ex capo di Gabinetto del presidente Francesco Acquaroli, che avrebbe lasciato l’incarico da quasi un anno. In una dichiarazione, i consiglieri del partito sostengono che il presidente della Regione sarebbe parte lesa nella vicenda e chiedono di distinguere le eventuali responsabilità individuali da quelle dell’amministrazione regionale.
«Il presidente Francesco Acquaroli è parte lesa in questa vicenda. È questo il punto da cui partire e che deve essere chiarito fin da subito», afferma il gruppo consiliare nella nota.
Fratelli d’Italia: «La magistratura accerti le responsabilità»
Secondo quanto sostenuto dai consiglieri di Fratelli d’Italia, dalle comunicazioni della Procura emergerebbe l’estraneità del presidente e della Giunta regionale ai fatti contestati. L’ex capo di Gabinetto, secondo la ricostruzione riportata nella dichiarazione, avrebbe agito autonomamente. Alcune delle condotte oggetto d’indagine, inoltre, non si sarebbero concretizzate a seguito della cessazione del suo incarico.
Il gruppo ribadisce la propria fiducia nell’operato della magistratura e sottolinea che le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
«Chi avesse commesso illeciti dovrà risponderne davanti alla legge, senza sconti né protezioni legate all’appartenenza politica», si legge nella nota.
«No alle strumentalizzazioni politiche»
Fratelli d’Italia respinge inoltre quelli che considera tentativi di attribuire al presidente Acquaroli e all’amministrazione regionale responsabilità riconducibili a singoli individui.
Secondo il gruppo consiliare, l’indagine non dovrebbe trasformarsi in un giudizio politico sull’intera amministrazione, soprattutto se, come sostiene la nota, il presidente risultasse danneggiato dalle condotte contestate.
I consiglieri richiamano anche il principio della presunzione di innocenza, affermando che il rispetto delle indagini deve valere per tutti, indipendentemente dallo schieramento politico.
Il riferimento alle elezioni regionali
Nella dichiarazione, Fratelli d’Italia richiama infine le vicende giudiziarie che avrebbero riguardato il candidato presidente del centrosinistra alle precedenti elezioni regionali, sostenendo di non averle utilizzate come strumento di campagna elettorale.
Da qui la richiesta alle forze di opposizione di mantenere, secondo il gruppo, lo stesso atteggiamento di cautela e serietà.
«La magistratura accerti i fatti. La politica rispetti la verità e non confonda le responsabilità personali con quelle delle istituzioni», conclude la nota.
Le valutazioni sull’estraneità del presidente e della Giunta e sulla posizione di parte lesa di Acquaroli sono quelle espresse dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. L’accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità resta affidato all’autorità giudiziaria.