Politica
venerdì 30 ottobre 2026
Inchiesta sulla ricostruzione, Vitri richiama il caso Bruzzese: «Verificare i subappalti»
newsL’inchiesta sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti per la ricostruzione post-sisma nelle Marche riporta l’attenzione anche su una vicenda che ha segnato la provincia di Pesaro e Urbino: l’omicidio di Marcello Bruzzese, ucciso a Pesaro nel dicembre 2018. A richiamare il collegamento è la consigliera regionale Micaela Vitri, dopo la comparsa del nome della cosca Crea di Rizziconi tra gli elementi emersi nell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona.
«Quando ho letto che tra i collegamenti emersi nell'inchiesta sulla ricostruzione post-sisma compare anche il nome della cosca Crea di Rizziconi, il mio pensiero è andato immediatamente a Pesaro, a quel Natale del 2018 in cui Marcello Bruzzese venne assassinato sotto casa nel centro della città», dichiara Vitri. La consigliera sottolinea che, a suo avviso, le presunte infiltrazioni non riguarderebbero soltanto gli interessi economici legati agli appalti, ma anche la presenza di gruppi criminali nei cantieri e la sottrazione di opportunità di lavoro alle imprese locali.
Nel suo intervento, Vitri richiama anche le intercettazioni di dipendenti dei cantieri, dalle quali – secondo quanto riferito nell'ambito dell'inchiesta – emergerebbero comportamenti legati alla disponibilità e all'uso di armi. La consigliera pone inoltre l'accento sul sistema dei subappalti e sulle disposizioni previste dal Testo unico della ricostruzione privata.
In particolare, cita l'articolo 127, comma 5, modificato dall'Ordinanza commissariale n. 203 dell'11 settembre 2024, che vieta il subappalto a cascata. Il successivo comma 6 prevede inoltre la comunicazione delle imprese subappaltatrici agli Uffici speciali per la ricostruzione.
Da qui la richiesta rivolta al commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ricopre anche il ruolo di vicecommissario. Vitri chiede di sapere quali verifiche siano state svolte sull'applicazione delle norme, quali eventuali criticità siano state individuate e se siano previsti ulteriori controlli sulle imprese affidatarie, anche in relazione alla loro capacità di gestire più cantieri contemporaneamente.
«Parliamo di risorse destinate a famiglie e comunità che hanno già sofferto le conseguenze del terremoto. È indispensabile garantire che ogni euro sia utilizzato per ricostruire, senza lasciare spazio a interessi criminali», afferma la consigliera.
Vitri conclude chiedendo che alla fase investigativa si affianchino strumenti di prevenzione e controlli costanti da parte delle istituzioni, affinché le risorse pubbliche destinate alla ricostruzione siano tutelate da possibili infiltrazioni criminali.