Politica
domenica 25 ottobre 2026
Inchiesta sulla ricostruzione, il PD Pesaro-Urbino difende Vitri e Perugini: «La maggioranza risponda»
newsIl Partito Democratico di Pesaro e Urbino interviene nel confronto politico seguito all’inchiesta sulla ricostruzione nelle Marche e sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata, esprimendo solidarietà a Micaela Vitri e Marco Perugini. In un comunicato firmato dalla segreteria provinciale, il PD replica alle recenti dichiarazioni del centrodestra e del consigliere regionale Nicola Baiocchi, contestando il ricorso alla minaccia di azioni legali nei confronti di chi solleva interrogativi sull’operato della maggioranza.
Secondo il PD, chi governa deve rispondere delle proprie scelte, accettare le critiche e garantire trasparenza nei confronti dei cittadini. La segreteria considera il confronto sulle responsabilità politiche legittimo e necessario, distinguendolo dall’accertamento delle eventuali responsabilità penali, che spetta alla magistratura.
«A Marco Perugini e Micaela Vitri va la nostra piena solidarietà politica», si legge nella nota. Il partito ritiene che annunciare iniziative giudiziarie contro chi pone domande sulle responsabilità di governo rischi di spostare il dibattito dalle questioni di merito alla pressione sugli avversari politici.
Inchiesta ricostruzione, il PD chiede chiarimenti sui controlli regionali
Al centro della presa di posizione ci sono le misure adottate dalla Regione Marche per prevenire eventuali irregolarità nella gestione delle risorse destinate alla ricostruzione post-terremoto. La segreteria provinciale chiede quali verifiche siano state effettuate, quali strumenti di prevenzione siano stati attivati e se la maggioranza ritenga necessario rafforzare i controlli.
Il PD domanda inoltre se vi siano stati eventuali segnali sottovalutati e se l’amministrazione regionale intenda verificare il funzionamento delle procedure adottate. Si tratta, sostiene il partito, di interrogativi che riguardano la protezione delle risorse pubbliche e il futuro delle comunità colpite dal sisma.
Nel comunicato viene richiamata anche la posizione del consigliere Baiocchi, che ha sottolineato come il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, non risulti indagato. Il PD afferma di riconoscere l’importanza di questa distinzione, ma sostiene che l’assenza di un coinvolgimento nell’inchiesta non esaurisca il confronto sulle responsabilità politiche e sull’attività di vigilanza dell’amministrazione.
Il confronto politico e la tutela delle comunità colpite dal sisma
Per la segreteria provinciale, la presunzione di innocenza deve essere rispettata, ma non può tradursi nell’impossibilità di sottoporre a critica le scelte di chi governa. Il partito chiede alla maggioranza trasparenza, disponibilità al confronto e una posizione chiara contro ogni eventuale tentativo di condizionare la ricostruzione.
La questione, sottolinea il comunicato, riguarda direttamente le famiglie, il lavoro e le prospettive delle comunità che attendono il completamento degli interventi dopo il terremoto. Per questo, chiedere come vengano protetti i fondi pubblici viene presentato dal PD come un dovere nei confronti dei territori, non come un attacco alle Marche.
La nota si conclude con un appello a non delegittimare le voci critiche e a fornire risposte concrete sulle misure di controllo e prevenzione. Il messaggio della segreteria è che il ruolo di governo comporta un obbligo ancora maggiore di rendere conto delle decisioni assunte.
Il comunicato è firmato dalla segreteria provinciale del PD Pesaro e Urbino: Gianluca Vichi, Daniele Vimini, Monica Scaramucci, Sandro Ambrogiani, Domenico Pascuzzi, Laura Biagiotti, Giorgio Ubaldi, Nicola Gresta, Manuel Baggiarini, Francesca Sparaventi e Omar Ciani.