Politica
venerdì 23 ottobre 2026
Inchiesta ricostruzione sisma, Leonardi (FdI): «Chi sbaglia deve pagare, senza sconti»
newsInchiesta sulla ricostruzione post sisma nelle Marche, la senatrice Elena Leonardi (Fratelli d’Italia) interviene sulle accuse emerse nell’indagine e chiede che eventuali responsabilità vengano accertate senza sconti.
La consigliera regionale esprime sconcerto per le ipotesi investigative, sottolineando la necessità di fare piena chiarezza sulle presunte irregolarità negli appalti e di proteggere le comunità colpite dal terremoto del 2016.
«Se le accuse dell’inchiesta sulla ricostruzione fossero confermate, ci troveremmo di fronte a chi ha cercato di arricchirsi sul dolore di chi ha perso tutto: un fatto vergognoso e un tradimento verso i terremotati, che nessuna giustificazione potrebbe attenuare», dichiara Leonardi, facendo proprie le parole del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che aveva espresso «incredulità, amarezza e delusione» dopo la notizia dell’indagine.
La rappresentante di Fratelli d’Italia ribadisce quindi la posizione del partito sul tema della legalità e respinge le interpretazioni politiche che, a suo giudizio, assocerebbero la vicenda a presunti sistemi di potere o connivenze con organizzazioni criminali.
«Fratelli d’Italia è da sempre un partito che non transige sulla legalità, e da quanto emerso nessuna accusa chiama in causa il nostro partito e il presidente Acquaroli», afferma Leonardi.
La consigliera contesta inoltre le dichiarazioni del consigliere regionale Andrea Nobili e di altri esponenti della sinistra, accusandoli di strumentalizzare l’inchiesta e il dolore delle popolazioni terremotate.
Leonardi annuncia anche l’intenzione di tutelare il partito nelle sedi opportune: «Non arretriamo di un passo: difenderò Fratelli d’Italia in ogni sede, anche per le vie legali».
Un altro punto centrale dell’intervento riguarda la continuità della ricostruzione e la protezione dei cittadini che attendono il completamento degli interventi.
Secondo la consigliera, le famiglie terremotate e le imprese che operano correttamente non devono subire conseguenze per eventuali responsabilità altrui.
Per questo, sostiene, è necessario mantenere controlli rigorosi e garantire che i lavori proseguano nel rispetto delle regole.
A sostegno del percorso di ricostruzione, Leonardi cita i dati relativi alle Marche: oltre 8.600 cantieri privati conclusi e più di 5,7 miliardi di euro di contributi liquidati, risultati che attribuisce all’accelerazione impressa dal governo guidato da Giorgia Meloni.
La consigliera conclude ringraziando la magistratura e la Guardia di Finanza per il lavoro investigativo e invocando il massimo rigore contro la criminalità organizzata.
«Chi sbaglia deve pagare fino in fondo, senza sconti e chiunque sia», afferma, ribadendo che nei cantieri della ricostruzione non deve esserci spazio per infiltrazioni criminali.
Le contestazioni oggetto dell’inchiesta restano da accertare nelle sedi giudiziarie competenti.
Le dichiarazioni di Leonardi si inseriscono nel confronto politico regionale sulle indagini e sulle garanzie necessarie per tutelare la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 2016.