Politica
martedì 27 ottobre 2026
Inchiesta ricostruzione post-sisma Marche, l’opposizione incalza Acquaroli: «Dieci domande, ora risponda»
news«Acquaroli rispondi». È questo lo slogan scelto dai gruppi di minoranza del Consiglio regionale delle Marche per chiedere chiarimenti al presidente della Regione, Francesco Acquaroli, dopo l’emergere della maxi-inchiesta giudiziaria sulla ricostruzione post-sisma. Nel corso di una conferenza stampa congiunta, le opposizioni hanno presentato un documento condiviso contenente dieci domande rivolte al governatore, sollecitando risposte pubbliche e trasparenti sulla vicenda.
L’iniziativa coinvolge i gruppi assembleari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche Vive e Lista Ricci. Le forze di minoranza chiedono che il Consiglio regionale in programma a Muccia diventi l’occasione per affrontare i nodi politici sollevati dall’inchiesta, distinguendo le responsabilità politiche dagli eventuali profili penali, che spettano alla Magistratura accertare.
Le domande del Partito Democratico sulle segnalazioni ricevute
La capogruppo del Pd, Valeria Mancinelli, ha spiegato che le domande nascono dalle questioni che cittadini, terremotati, imprese e giornalisti si stanno ponendo dopo le notizie sull’indagine. Al centro del suo intervento, il modo in cui il presidente Acquaroli avrebbe gestito le informazioni ricevute sul possibile operato irregolare del suo ex capo di gabinetto.
Mancinelli chiede perché, secondo quanto riferito dal governatore, dopo aver ricevuto alcune «voci» sul comportamento del collaboratore, Acquaroli non si sarebbe rivolto all’Autorità giudiziaria. La capogruppo dem richiama inoltre le ipotesi investigative relative a un presunto comitato d’affari e a possibili tentativi di condizionamento degli appalti, anche nel settore sanitario.
Secondo il Pd, la vicenda non riguarda soltanto gli accertamenti giudiziari, ma anche le responsabilità politiche nella gestione della Regione. Mancinelli sollecita quindi una ricostruzione chiara e coerente dei fatti da parte del presidente.
M5S: «La comunità marchigiana merita risposte chiare»
La capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, ha sottolineato che le richieste di chiarimento non riguardano esclusivamente le opposizioni, ma anche l’opinione pubblica e la stampa. A suo giudizio, la posizione politica del presidente deve essere valutata alla luce del rapporto di fiducia con l’ex capo di gabinetto, scelto direttamente da Acquaroli.
Ruggeri ha chiesto al governatore di fornire una versione univoca della vicenda, sostenendo che la responsabilità politica debba essere affrontata indipendentemente dall’accertamento di eventuali reati. Anche in questo caso, le affermazioni della capogruppo rappresentano la posizione politica del Movimento 5 Stelle nell’ambito del confronto regionale.
Lista Ricci: attenzione ai cittadini terremotati e al commissario alla ricostruzione
Il capogruppo della Lista Ricci, Massimo Seri, ha posto l’accento sulle possibili ripercussioni dell’inchiesta sulle comunità colpite dal sisma, ricordando le difficoltà affrontate negli anni da cittadini e imprese. Seri ha sostenuto che la richiesta di trasparenza debba riguardare non soltanto la presidenza della Regione, ma anche il ruolo del commissario alla ricostruzione.
Nel suo intervento ha richiamato precedenti iniziative politiche delle opposizioni, tra cui interrogazioni e richieste di accesso agli atti su settori considerati delicati, in particolare quello sanitario. Secondo Seri, le notizie emerse e le questioni già sollevate in passato rendono necessario fare chiarezza sui processi decisionali e sulle procedure amministrative.
Il capogruppo ha inoltre espresso preoccupazione per le possibili infiltrazioni e per i danni che la vicenda potrebbe arrecare alla reputazione delle istituzioni regionali. Si tratta di valutazioni espresse dalla minoranza, mentre gli eventuali illeciti restano materia di accertamento giudiziario.
Avs chiede chiarimenti sul caso Pistarelli
Il capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, Andrea Nobili, ha ribadito l’unità delle opposizioni e indicato tra i punti centrali il ruolo di Fabio Pistarelli, ex capo di gabinetto del presidente Acquaroli. Nobili ha chiesto chiarimenti sulle circostanze che avrebbero portato all’allontanamento del collaboratore e sul motivo per cui, secondo la ricostruzione dell’opposizione, eventuali segnalazioni non sarebbero state portate all’attenzione della Magistratura.
Nel suo intervento ha richiamato anche l’articolo 361 del codice penale, relativo all’omessa denuncia da parte del pubblico ufficiale, ponendo la questione come interrogativo politico e giuridico da chiarire alla luce dei fatti. Nobili ha inoltre avanzato diverse ipotesi sull’origine delle informazioni circolate, facendo riferimento alle notizie di stampa e sottolineando la necessità di verificare le circostanze.
Il capogruppo di Avs ha infine contestato il modello della cosiddetta «filiera» politica, sostenendo che la gestione della ricostruzione e i rapporti tra Regione e amministrazioni locali debbano essere sottoposti a un esame trasparente.
Progetto Marche Vive: «Danno alla reputazione della Regione»
Il capogruppo di Progetto Marche Vive, Michele Caporossi, ha concentrato il proprio intervento sulle conseguenze istituzionali e reputazionali della vicenda. Caporossi ha criticato il sistema della «filiera», interpretato come un modello che potrebbe produrre disparità di trattamento tra Comuni a seconda dell’appartenenza politica delle amministrazioni.
Secondo il capogruppo, quanto sta emergendo rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni marchigiane e la reputazione del territorio. Da qui la richiesta di chiarimenti e di un percorso che consenta di ristabilire trasparenza e credibilità.
Dieci quesiti e responsabilità politiche al centro del confronto
La conferenza stampa congiunta segna una presa di posizione unitaria delle opposizioni regionali, che chiedono al presidente Acquaroli di rispondere ai dieci quesiti presentati e di chiarire la gestione delle informazioni relative all’inchiesta sulla ricostruzione post-sisma.
Il confronto politico si concentra sul ruolo dell’ex capo di gabinetto, sulle procedure decisionali, sul rapporto tra Regione e commissario alla ricostruzione e sulle possibili conseguenze per le comunità terremotate. Resta distinta la dimensione giudiziaria, nella quale spetta agli organi competenti accertare eventuali responsabilità penali.
Per Pd, M5S, Avs, Progetto Marche Vive e Lista Ricci, la richiesta è che la seduta del Consiglio regionale a Muccia diventi un momento di confronto pubblico. L’obiettivo dichiarato è ottenere risposte sui profili politici e amministrativi della vicenda e chiarire le questioni che stanno alimentando il dibattito nelle Marche.
DIECI DOMANDE AL PRESIDENTE ACQUAROLI
Presidente Acquaroli,
Chi le aveva segnalato anomalie in merito all’operato del suo Capo di Gabinetto Fabio Pistarelli?
Quando esattamente ha saputo dei comportamenti anomali dell’avvocato Pistarelli?
I fatti che le erano stati rappresentati riguardavano comportamenti generici oppure pressioni su funzionari e specifiche pratiche amministrative?
Era a conoscenza delle indagini o di un eventuale avviso di garanzia al suo Capo di Gabinetto?
L’organismo di garanzia da lei citato da chi è composto,con quale mandato e su quali documenti ha fatto le verifiche? L’assenza di riscontri fu attestata in una relazione scritta che è disponibile a consegnare al Consiglio Regionale?
Perchè non ha avvertito la Magistratura che ha poteri ispettivi necessari per valutare le informazioni ricevute ?
Quali criticità aveva rilevato su Pistarelli prima di prorogargli l’incarico per soli tre mesi? E perché le ritenne compatibili con la permanenza nel ruolo di Capo di Gabinetto così vicino alla Presidenza?
Come è stato possibile che oltre 400 cantieri della ricostruzione finissero in mano a un'unica impresa (la Rest Edile di Crucianelli)? Quali controlli sono stati fatti sui subappalti e sulla reale capacità dell'azienda?
Quale piano concreto si intende attivare per completare i cantieri bloccati dall'inchiesta, evitando che i costi aggiuntivi e i ritardi finiscano per pesare sulle famiglie?
Ci sono conferme delle pressioni esercitate da Pistarelli su dirigenti regionali e sanitari (ad esempio per l'ospedale di Torrette o nel Fermano) per favorire singole aziende, e come sono stati tutelati i dirigenti che si sono opposti?state portate alla sua attenzione e quali verifiche ha richiesto sulla capacità di rispettare tempi e impegni?
Di fronte a centinaia di cantieri riconducibili a Crucianelli, quali verifiche hanno svolto le strutture regionali, per quanto di competenza, sul ricorso ai subappalti e sulla capacità esecutiva dell’impresa? Quali risultati può documentare e, se questi controlli non furono attivati, come giustifica quella scelta?
MARTA RUGGERI
qual è la ragione reale delle dimissioni di Pistarelli, considerando che una versione (del presidente) parla di scarso impegno, un’altra (di Pistarelli) di volontà di riavvicinarsi al territorio, e un’altra ancora (sempre del presidente, mesi dopo) di “voci” di comportamenti dubbi? esistono tracce documentali della richiesta di valutazione della fondatezza delle “voci sentite” dal presidente Acquaroli su Pistarelli?
come mai il presidente, dopo aver “sentito voci” di comportamenti dubbi di Pistarelli, si è limitato ad avvertire il segretario generale e non ha avvertito la magistratura, che ha i poteri ispettivi necessari a valutare questioni del genere?
collaboratore strettissimo e di lunghissima data - capo di gabinetto di Acquaroli, CDA della partecipata comunale Ascoli Servizi Comunali con sindaco Castelli, consigliere regionale e candidato sindaco a Macerata - stesse compiendo azioni come quelle prefigurate dalle indagine, di tale vastità e gravità e in settori di diretta competenza della Regione e della struttura commissariale della ricostruzione, considerando anche le “voci sentite” da Acquaroli?
hannoricevutofinanziamentielettoralidasoggetticoinvolti nell’inchiesta,standoaquantosileggedelleintercettazioni?
quale soluzione tecnico-amministrativa intendono adottare per far sì che
i 400 cantieri coinvolti nell’indagine e non ancora conclusi siano portati a termine nel più breve tempo possibile permettendo il ritorno a casa delle famiglie che attendono da 10 anni?
intendono fare delle verifiche sui cantieri coinvolti nell’indagine e conclusi, per verificare la qualità dei lavori effettuati?
MICHELE CAPOROSSI / MASSIMO SERI
AQUAROLI, PARLA CHIARO AI MARCHIGIANI! LE RISPOSTE DOVUTE
Quanto emerge dallo scandalo relativo al terremoto (e non solo..) è impressionante. La giustizia farà il suo corso. Il governo regionale però non può far finta di niente ed aspettare che passi la nottata. Ci sono responsabilità da chiarire e maccanismi amministrativi da mandare avanti nella serenità, nella trasparenza, nel rispetto delle regole. Ci sono i terremotati che devono avere garanzie sulla ricostruzione così colpita duramente. Ci sono attività e servizi, come quelli sanitari, che non possono proseguire con zone d’ombra e ambiguità che inquietano operatori e cittadini.
COMMISSARIO ALLA RICOSTRUZIONE. - "LE VOCI" CHE HA DETTO DI AVER SENTITO RIGUARDO ILSUO BRACCIO DESTRO PISTARELLI DADOVE PROVENIVANO? DA CHI HA AVUTO LE INFORMAZIONI? QUANDO LE HA AVUTE? A CHI LE HARIPORTATE IN REGIONE? QUALI RUOLI E QUALI ORGANISMI DI GARANZIAHA ATTIVATO? QUALI VERIFICHE SONO STATE FATTE E DACHI?
PERCHE' DOPO 5 ANNI E MEZZO DI STRETTAE PROFICUACOLLABORAZIONE HA TAGLIATO IL SUO BRACCIO DESTRO PISTARELLI? CI DIA LA VERSIONE CORRETTA: ACAUSADELLE VOCI RACCOLTE O, COME HA DICHIARATO TEMPO FA, PER LA SUA SCARSA PRESENZA E ATTIVITA'
DACAPO DI GABINETTO? (verrebbe una battuta se le questioni non fossero drammaticamente serie: Pistarelli aveva altre cose ben più importanti e stimolanti da fare.. una cricca da coordinare).
LA GESTIONE DELLA SANITA' ALCUNE QUESTIONI RELATIVE A TORRETTE LE SONO NOTE PER LE INTERROGAZIONI, LE RICHIESTE DI ACCESSO AGLI ATTI E LE DISCUSSIONI IN CONSIGLIO. SONO STATI EFFETTUATI CONTROLLI? L'APPALTO DA 900 MILAPER LAGESTIONE DEI SERVIZI TECNOLOGICI DI TORRETTE LE ERASCONOSCIUTO? COSA AVVENIVA NELLA GESTIONE DELLASANITA’ NEL FERMANO?
LA MAFIA NELLE MARCHE L'ARRIVO DELLA CRIMININALITA' ORGANIZZATA, LE CENE DEGLI IMPUTATI CON I CASALESI, UN QUADRO CHE FERISCE LA REGIONE: NON HA RICEVUTO NESSUNASEGNALAZIONE DAI SUOI COLLABORATORI? NON HA APPROFONDITO ALCUNI INTERVENTI AUTOREVOLI E QUALIFICATI CHE DATEMPO INDICANO LA PROBLEMATICA?
DALLA CARTE EMERGE CHE C'ERA DAPARTE DELCAPO DI GABINETTI LA RICHIESTA DI SOLDI AGLI IMPRENDITORI CORROTTI PER LA CAMPAGNA ELETTORALELO SQUILIBRIO DI FORZE IN CAMPO (ORGANIZZATIVE ED ECONOMICHE) E’ STATA IMBARAZZANTE. GARANTISCE SULLA PROVENIENZA LECITA DEGLI INGENTI FONDI DEI QUALI HA DISPOSTO PER LA RIELEZIONE A GOVERNATORE?
Bisogna coordinare la comunicazione. Per ognuna delle 5 domande preparare una grafica da diffondere nelle prossime settimane in modo coordinato. Per lanciarla si potrebbe pensare ad una grafica, che diventa anche manifesto da affiggere in tutte le Marche, dove si riprende il loro manifesto con foto e slogan “il cratere è in buone mani” e metterci sotto una frase tipo… per fortuna che era in buone mani, VERGOGNA!. Sponsorizzate e magari anche banchetti ed iniziative pubbliche, anche fuori dalla zona del terremoto perché tutte le Marche sono scandalizzate e bisogna alimentare la protesta. Il nazionale deve aiutare: tv, radio e giornali devono favorire inchieste e approfondimenti.
MICAELA VITRI
Presidente Acquaroli, se lei e il commissario Castelli non vi siete accorti di ciò che stava accadendo sotto i vostri occhi, non ritiene che sia arrivato il momento di fare un passo indietro e affidare la ricostruzione a una struttura indipendente, estranea a qualsiasi possibile condizionamento da parte della criminalità organizzata?
Presidente, considerato che Pistarelli era il responsabile della sua campagna elettorale, è disposto a rendere pubblici tutti i finanziamenti ricevuti durante la campagna, con nomi dei finanziatori, importi e date, affinché i cittadini possano escludere qualsiasi conflitto d’interesse?
Presidente, lei ha parlato di voci che le erano arrivate e che aveva sottoposto a verifiche interne. Alla luce di quanto sta emergendo, ritiene di aver sottovalutato segnali che avrebbero richiesto maggiore attenzione? E oggi ci può garantire di non avere altri sospetti o segnalazioni da approfondire, oppure pensa davvero che sia già emerso tutto?
LEONARDO CATENA
Domande per Acquaroli e Castelli
Acquaroli, quali criticità aveva rilevato su Pistarelli prima di prorogargli l’incarico? Perché le ritenne compatibili con la permanenza nel ruolo più vicino alla Presidenza?
Acquaroli, da chi, quando e come ricevette le segnalazioni su Pistarelli? Le criticità erano già emerse prima delle regionali? Quanto pesò l’esigenza di evitare un caso politico in campagna elettorale?
Acquaroli, parla di semplici voci, ma nelle carte riportate dalla stampa si leggono contestazioni sulle pressioni ai funzionari: che cosa sapeva? Quale ufficio incaricò delle verifiche, con quali risultati documentati, e perché ritenne sufficiente quella verifica interna senza investire direttamente anche l’autorità giudiziaria?
Acquaroli, come poteva il suo capo di gabinetto intervenire a favore di singole imprese senza controlli della Presidenza? Chi segnalò le presunte interferenze e come avete tutelato i funzionari che vi si opposero?
Castelli, da quando sapeva dei cantieri rallentati e degli stipendi non pagati? Quali verifiche e provvedimenti dispose prima degli arresti e perché quei segnali non portarono a controlli straordinari?
Acquaroli e Castelli, perché la concentrazione di più di 400 cantieri in una sola impresa non ha imposto verifiche più stringenti su capacità operativa e subappalti per evitare il rischio di un blocco?
Castelli, rivendica 102 interdittive, ma secondo l’inchiesta altre imprese avrebbero aggirato i controlli attraverso prestanome: come è stato ossibile? Chi verificava gli esecutori reali e la filiera dei subappalti?
Castelli, renderà documentabili i suoi rapporti con Pistarelli e gli altri soggetti interessati alle Monachette? Quali garanzie assicurano che relazioni personali e intermediazioni informali non abbiano influenzato decisioni, incarichi e tempi?
Acquaroli e Castelli, renderete pubblici gli eventuali contributi elettorali e servizi gratuiti ricevuti da soggetti coinvolti nell’inchiesta, chiedendo altrettanto alle forze politiche che vi sostengono? Quali incontri ci furono e come avete separato finanziamenti politici e interessi negli appalti?
Acquaroli e Castelli, avete verificato anticipi versati, lavori eseguiti e risorse necessarie per completare ogni cantiere interessato? Come eviterete che recuperi e cambi d’impresa ricadano sui proprietari in buona fede con nuovi costi e ritardi?
Acquaroli e Castelli, intendete presentare un piano pubblico per garantire continuità dei cantieri e pagamenti regolari a lavoratori e ditte subappaltatrici in regola?
Acquaroli, l’inchiesta descrive presunte pressioni del suo capo di gabinetto su contratti ospedalieri e autorizzazioni sanitarie a favore di singole imprese: chi decideva davvero nella sanità marchigiana? Quali controlli avete esercitato e come avete tutelato i dirigenti che si sono opposti?
MAURIZIO MANGIALARDI
Presidente Acquaroli, chi le aveva segnalato anomalie in merito all’operato del suo Capo di Gabinetto Fabio Pistarelli?
Presidente Acquaroli, quali fatti le erano stati rappresentati? Presidente Acquaroli, chi li aveva verificati e con quali modalità?
Presidente Acquaroli, se quelle informazioni erano prive di riscontri, perché erano state comunque ritenute sufficientemente significative da determinare l’allontanamento del più stretto collaboratore del presidente?
Presidente Acquaroli, era o meno a conoscenza dell’indagine in corso da parte della Guardia di Finanza?
Presidente Acquaroli, era o meno a conoscenza di un eventuale avviso di garanzia notificato al suo Capo di Gabinetto Fabio Pistarelli?
Presidente Acquaroli, a quale “organismo di garanzia regionale” della Regione Lei ha segnalato le “voci” concernenti il suo Capo di Gabinetto Fabio Pistarelli?
Secondo i dati resi noti dal commissario Castelli, circa quattrocento cantieri della ricostruzione sono riconducibili alla Rest Edile, l’impresa di Enrico Crucianelli coinvolta nell’inchiesta. Come è stato possibile che si sviluppasse una concentrazione così significativa di cantieri attorno a un’unica impresa?
Quali verifiche sono state effettuate?
Quali controlli sulla filiera degli affidamenti e dei subappalti? Erano emerse anomalie?
E, se sì, come sono state affrontate?
Presidente Acquaroli, i dirigenti delle Aziende Territoriali Sanitarie e dell’Ospedale regionale Le hanno riferito di pressioni ricevute dal Capo di Gabinetto Fabio Pistarelli o da altri soggetti?
ANTONIO MASTROVINCENZO
Visto che gli organi di stampa hanno riportato vari stralci dell'Ordinanza secondo cui
ci sono state "numerose intercettazioni che attestano i ripetuti, articolati e concordati interventi di Pistarelli con i Dirigenti della Regione Marche";
"l'interesse di Pistarelli è tale da indurlo ad organizzare diversi incontri in Regione, per coordinare le attività dei Dipartimenti interessati e allineare tutti i soggetti responsabili";
il 31 marzo 2025, il 4 aprile 2025 e il 14 luglio 2025 organizza incontri con Dirigenti apicali della Regione, in due dei quali sono presenti altri soggetti, tra cui Cervigni, anch'egli arrestato;
presumibilmente sempre nell'estate 2025 (nelle intercettazioni riportate dalla stampa si fa riferimento a "due mesi e mezzo prima delle elezioni") Pistarelli avrebbe esercitato pressioni su dirigenti regionali e sul Direttore della Ast di Fermo
ad agosto 2025, Pistarelli chiede ad un'altra Dirigente apicale di trasmettergli un altro documento riservato "utilizzando modalità riservate e significativamente caute ("in busta" e "nel cassetto") che secondo gli inquirenti sono "possibili autonome violazioni di doveri d'ufficio e manifestazioni ulteriori della messa a disposizione della funzione pubblica in favore dell'interesse privato remunerato"
perché, dopo una lunga serie di comportamenti ambigui e molto discutibili, tenuti oltretutto all'interno del Palazzo della Regione e con Dirigenti di massimo livello, il "fondato sentore" o "le voci" non hanno portato alla "rimozione" immediata di Pistarelli, che è stato allontanato solo a metà dicembre, dopo le elezioni regionali e a distanza di mesi dai fatti sopra descritti?