Politica
venerdì 30 ottobre 2026
Inchiesta ricostruzione, il PD di Pesaro e Urbino chiede chiarezza: «La destra spieghi le proprie scelte»
newsL’inchiesta sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti per la ricostruzione post-sisma nelle Marche arriva al centro del dibattito politico provinciale. L’Assemblea del Partito Democratico di Pesaro e Urbino, riunitasi il 29 ottobre, ha espresso preoccupazione per gli elementi emersi dalle indagini, chiedendo maggiore trasparenza sulle scelte politiche e amministrative della Regione.
A illustrare la posizione del partito è il segretario provinciale Marco Perugini, che richiama la necessità di garantire legalità, tutela del lavoro e credibilità delle istituzioni. «Quanto emerso dall’inchiesta e dagli arresti degli scorsi giorni in merito alla ricostruzione post-terremoto desta una profonda preoccupazione, soprattutto per le ipotesi di infiltrazioni mafiose e di possibili condizionamenti delle istituzioni regionali al centro delle indagini», dichiara.
Perugini richiama i numeri dell'indagine riportati nella nota del PD: otto arresti, oltre cinquanta persone indagate e sequestri per più di 57 milioni di euro. Secondo il segretario, le ipotesi investigative delineerebbero una possibile presenza organizzata della criminalità mafiosa nel sistema degli appalti e della ricostruzione marchigiana. Il dirigente dem chiede quindi di rafforzare i presidi di legalità e trasparenza e invita il centrodestra alla guida della Regione a chiarire i criteri utilizzati per le nomine delle figure che hanno ricoperto incarichi di vertice negli uffici regionali.
Un altro tema sollevato dal Partito Democratico riguarda i lavoratori impiegati nei cantieri interessati dalle indagini. Perugini sottolinea che eventuali condotte illecite non devono ricadere sulle persone e sulle famiglie che dipendono da quelle attività. Da qui la richiesta di tutelare i diritti e l'occupazione dei lavoratori e, allo stesso tempo, assicurare la prosecuzione della ricostruzione nel rispetto delle regole.
Nel comunicato, il segretario provinciale evidenzia anche il rischio di un deterioramento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni, soprattutto nei territori colpiti dal terremoto, dove le comunità attendono da anni il completamento degli interventi. «Il presidente Acquaroli e il centrodestra devono spiegare con chiarezza le scelte politiche e amministrative compiute, chiarendo i criteri delle nomine e l’adeguatezza dei controlli, su un piano distinto dagli accertamenti giudiziari», afferma Perugini.
Il PD precisa di intervenire nel rispetto della presunzione d’innocenza e del lavoro della magistratura, distinguendo le eventuali responsabilità penali, che sono personali, dalla responsabilità politica relativa alle decisioni assunte. «Legalità, tutela del lavoro e credibilità delle istituzioni devono tornare al centro dell’azione regionale. I marchigiani meritano trasparenza, risposte e istituzioni delle quali potersi fidare», conclude il segretario provinciale.