Politica
venerdì 06 novembre 2026
Inchiesta ricostruzione, dieci interrogazioni delle opposizioni in Regione: nel mirino Acquaroli e i cantieri
newsDieci interrogazioni a risposta immediata per chiedere chiarimenti sulle responsabilità politico-istituzionali legate alla maxi-inchiesta della Direzione distrettuale antimafia e della Guardia di Finanza e sulle ricadute per la ricostruzione post-sisma.
È l’iniziativa annunciata dai gruppi assembleari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche e Lista Ricci, che hanno depositato congiuntamente gli atti in vista della prossima seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche, in programma martedì.
La decisione arriva dopo il mancato inserimento all’ordine del giorno delle comunicazioni del presidente della Regione, Francesco Acquaroli, sulla maxi-indagine.
Secondo le opposizioni, la Conferenza dei capigruppo avrebbe respinto ancora una volta la richiesta di affrontare direttamente la vicenda in Aula.
Le minoranze hanno quindi scelto di utilizzare lo spazio del question time per sottoporre alla Giunta dieci quesiti sui diversi aspetti dell’inchiesta.
«Non sarà una seduta ordinaria», affermano i gruppi di opposizione, che chiedono al presidente e all’esecutivo regionale di chiarire i punti ancora aperti.
L’iniziativa, spiegano, punta anche a fare luce sul futuro dei cantieri della ricostruzione, che «devono andare avanti».
Gli atti sono organizzati in tre aree tematiche.
La prima riguarda le vicende interne a Palazzo Raffaello e, in particolare, il ruolo dell’ex capo di gabinetto Fabio Pistarelli.
Il consigliere Pd Antonio Mastrovincenzo chiederà perché la rimozione dall’incarico sia arrivata soltanto a metà dicembre, dopo le elezioni regionali e a distanza di mesi dai fatti che, secondo l’opposizione, avrebbero dovuto sollevare interrogativi sulla sua condotta all’interno della Regione.
Il collega Maurizio Mangialardi vuole invece sapere chi avesse segnalato direttamente ad Acquaroli eventuali anomalie nell’operato dell’ex capo di gabinetto.
Sul punto interverrà anche Michele Caporossi di Progetto Marche, che solleciterà la messa a disposizione delle e-mail, dei verbali degli incontri, delle relazioni e della documentazione relativa alle verifiche svolte dal presidente sull’operato di Pistarelli.
Andrea Nobili, di Alleanza Verdi Sinistra, chiederà inoltre se Acquaroli fosse già stato informato, anche informalmente, dell’esistenza di indagini riguardanti il suo capo di gabinetto prima di chiedergli di lasciare l’incarico.
La seconda area di approfondimento riguarda i rapporti tra il presidente della Regione e Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione. Il consigliere Pd Enrico Piergallini chiederà di ricostruire le modalità di coordinamento tra il commissario e Acquaroli, nella sua veste di vicecommissario, con particolare attenzione alla condivisione delle informazioni, al coinvolgimento dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e al monitoraggio delle criticità e dei controlli.
Massimo Seri, della Lista Ricci, solleciterà invece l’attivazione di un piano straordinario di verifiche sui cantieri della ricostruzione post-sisma riconducibili a imprese, professionisti e operatori coinvolti nell’inchiesta giudiziaria.
La richiesta comprende anche gli interventi già conclusi e punta a ottenere un censimento completo dei lavori interessati e un cronoprogramma delle verifiche tecniche, attraverso il coinvolgimento della Struttura commissariale, dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e delle altre autorità competenti.
Il terzo blocco di interrogazioni entra nel merito di specifici interventi sul territorio e degli appalti pubblici. La capogruppo Pd Valeria Mancinelli concentrerà l’attenzione sull’ex Monastero Corpus Domini, noto anche come ex Monachette, a Macerata.
Il quesito riguarda i tempi del procedimento amministrativo per il finanziamento dell’intervento di ricostruzione, avviato e concluso tra il 18 e il 21 dicembre 2023: l’obiettivo è conoscere quali ragioni di straordinaria urgenza abbiano determinato una tempistica di soli tre giorni.
Leonardo Catena, del Partito Democratico, chiederà invece chiarimenti sull’attività di vigilanza, coordinamento e monitoraggio svolta da Acquaroli in qualità di vicecommissario, con particolare riferimento alla concentrazione dei cantieri riconducibili alla Rest Edile, alla capacità effettiva di completare i lavori e alla regolarità dei subappalti.
La consigliera Pd Micaela Vitri porterà l’attenzione sugli appalti e sui subappalti degli interventi ospedalieri pubblici nelle Marche.
Nel dettaglio, chiederà quali misure urgenti di controllo la Giunta intenda adottare per i lavori dell’Ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, e per i nuovi ospedali di Pesaro, Macerata e San Benedetto del Tronto.
Infine, Marta Ruggeri, del Movimento 5 Stelle, solleciterà un piano straordinario di verifiche tecniche sulla qualità delle opere già concluse e consegnate da imprese o professionisti sottoposti a indagine.
Anche in questo caso la richiesta è rivolta alla Struttura commissariale, all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e alle autorità competenti.
Le dieci interrogazioni porteranno dunque in Aula questioni che riguardano sia la gestione politico-amministrativa della vicenda sia la tutela e il controllo degli interventi finanziati per la ricostruzione.
Le opposizioni chiedono risposte e verifiche, ribadendo al tempo stesso che l’attività nei cantieri non deve fermarsi.