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domenica 25 ottobre 2026

Inchiesta nelle Marche, Battistoni (FdI) difende Acquaroli e attacca Ghergo: «Basta strumentalizzazioni»

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Inchiesta nelle Marche, Battistoni (FdI) difende Acquaroli e attacca Ghergo: «Basta strumentalizzazioni»

La vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex capo di gabinetto della Presidenza della Regione Marche continua ad alimentare il dibattito politico. 

A intervenire è Mirella Battistoni, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, che difende il presidente Francesco Acquaroli dalle critiche e accusa gli esponenti della sinistra di voler trasformare l’inchiesta in un processo politico contro il governatore e l’intera amministrazione regionale.

Battistoni sottolinea che, secondo quanto dichiarato nel suo intervento, Francesco Acquaroli non risulta indagato, così come non risultano coinvolti assessori, consiglieri regionali o dirigenti della Regione Marche. 

Per la consigliera, attribuire al presidente responsabilità che non gli vengono contestate dalla magistratura sarebbe scorretto sul piano politico e istituzionale.

Il caso dell’ex capo di gabinetto e la posizione di Acquaroli

Nel ricostruire la vicenda, Battistoni ricorda che, circa un anno fa, erano emerse segnalazioni su presunti comportamenti poco trasparenti dell’ex capo di gabinetto Pistarelli. 

In quella fase, sostiene la consigliera, Acquaroli avrebbe chiesto verifiche agli uffici ispettivi regionali e al segretario generale, decidendo successivamente di interrompere il rapporto fiduciario con il proprio collaboratore, pur in assenza di riscontri concreti.

Secondo Battistoni, questa decisione dimostrerebbe l’attenzione del presidente alla trasparenza e alla tutela dell’istituzione regionale. 

La consigliera aggiunge che non si può pretendere da un amministratore una denuncia in mancanza di elementi probatori, invitando a distinguere le responsabilità individuali dagli attacchi politici.

Battistoni critica le dichiarazioni della sindaca di Fabriano

Nel suo intervento, l’esponente di Fratelli d’Italia si rivolge direttamente alla sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, che aveva definito la vicenda un «vulnus politico e amministrativo», chiedendo ad Acquaroli una chiara assunzione di responsabilità.

Battistoni giudica le dichiarazioni gravi e fuori luogo e domanda su quali elementi concreti si fondino. 

Secondo la consigliera, se la sindaca fosse a conoscenza di fatti che dimostrano irregolarità all’interno dell’amministrazione regionale, dovrebbe rivolgersi alla Procura della Repubblica. 

In caso contrario, sostiene, sarebbe opportuno evitare affermazioni che rischiano di danneggiare l’onorabilità delle persone e delle istituzioni.

La consigliera contesta anche la scelta di pubblicare il comunicato di Ghergo sulla homepage del sito ufficiale del Comune di Fabriano, in posizione di primo piano. 

A suo giudizio, un canale istituzionale destinato a tutti i cittadini non dovrebbe essere utilizzato per veicolare attacchi politici, perché ciò rischia di confondere il ruolo del sindaco con quello di una parte politica.

Legalità e ricostruzione post-sisma, le priorità per le Marche

Battistoni richiama quindi l’importanza di lasciare che la magistratura svolga il proprio lavoro con rigore e serenità, accertando eventuali responsabilità individuali senza estendere automaticamente le contestazioni a chi non risulta coinvolto. 

La lotta alla criminalità organizzata e la tutela della legalità, afferma, sono temi troppo seri per diventare strumenti di propaganda politica.

La consigliera sposta poi l’attenzione sulle comunità colpite dal terremoto, ricordando le famiglie che, a dieci anni dal sisma, attendono ancora di rientrare nelle proprie abitazioni. 

Accelerare la ricostruzione e garantirne la continuità deve restare una priorità, evitando che le polemiche legate all’inchiesta possano causare ulteriori ritardi.

In conclusione, Battistoni rinnova la propria fiducia in Acquaroli, ricordando che la sua candidatura alle elezioni regionali del 2020 era stata motivata anche dalla stima nei confronti del presidente. 

Una fiducia che, afferma, è rimasta immutata e che sarebbe stata rafforzata dalla decisione di interrompere il rapporto fiduciario con l’ex capo di gabinetto.

Il messaggio finale della consigliera è un appello alla responsabilità e alla collaborazione istituzionale: secondo Battistoni, le Marche hanno bisogno di istituzioni credibili e di un confronto politico basato sui fatti, mentre la ricostruzione post-terremoto e le esigenze dei cittadini devono continuare a essere al centro dell’azione amministrativa.

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