Politica

mercoledì 10 febbraio 2021

I sindacati chiedono chiarezza sull'ASP, la nuova azienda pubblica dell'ATS 6

I sindacati chiedono chiarezza sull'ASP, la nuova azienda pubblica dell'ATS 6

di Ufficio Stampa

Cgil Cisl e Uil e le relative organizzazioni di categoria della Funzione Pubblica chiedono spiegazioni al sindaco di Fano Massimo Seri (Comune capofila dell’Ambito territoriale sociale 6) e al Comitato dei sindaci sul perché sia stata costituita l’Asp (Azienda servizi alla persona), una nuova azienda pubblica, senza peraltro alcun confronto con i sindacati.

“Nel dicembre del 2019 sono stati adottati provvedimenti per la costituzione del servizio sociale ATS 6 che, - scrivono -, coerentemente con i modelli organizzativi della nostra provincia, è diventato lo strumento per la gestione associata ed in convenzione dei servizi sociali.

A dicembre 2020, con una delibera del Comitato dei sindaci dell’Ats n.6 è stato approvato un cronoprogramma funzionale alla costituzione, a decorrere dal 1 gennaio 2023, di una nuova azienda pubblica di servizi per la gestione dei servizi sociali e socio sanitari integrati.

Ci piacerebbe sapere – incalzano i sindacati - quali siano state le valutazioni politiche ed organizzative che hanno portato a questa decisione che non ha natura precettiva (secondo quanto stabilito da un atto della Giunta e sarebbe strano il contrario) ma programmatoria, dal momento che gli enti che conferiranno personale e risorse economiche alla costituenda ASP non hanno mai coinvolto le confederazioni sindacali ed i sindacati di categoria su un tema tanto rilevante.

Si tratta infatti di superare un modello organizzativo, realizzando un nuovo soggetto che, con proprio personale e proprie risorse, dovrebbe gestire direttamente servizi così importanti per la presa in carico e la cura della parte più fragile della popolazione, tutto questo deve avvenire con il massimo grado di partecipazione e condivisione con chi rappresenta i lavoratori interessati ed i cittadini che accedono al servizio.  

Consapevoli dell’importanza di questa scelta che finalmente permetterà ai cittadini dell’Ats 6 di avere politiche sociali incisive e adeguate, chiediamo, nell’ottica delle buone relazioni sindacali, l’avvio di un confronto.

Per queste ragioni chiediamo al Sindaco e al Presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats n. 6 un’immediata convocazione perché una decisione con un impatto così rilevante non può essere adottata nel silenzio e senza un adeguato dibattito che coinvolga i sindacati, i lavoratori e i cittadini”.

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