Politica

venerdì 16 aprile 2021

Grotta Ipogeo di Piagge: botta e risposta tra ProArt e amministrazione di Terre Roveresche

Grotta Ipogeo di Piagge: botta e risposta tra ProArt e amministrazione di Terre Roveresche

I seguenti testi sono frutto dei rispettivi uffici stampa

L’associazione ProArt  ritiene di dover replicare con forza a quanto affermato dall’Amministrazione di Terre Roveresche a proposito della Grotta Ipogeo del Municipio di Piagge.

Si rappresenta che il comune nell’anno 2020 aveva effettivamente l’intenzione di procedere all’assegnazione e alla gestione dei servizi dei beni culturali, attraverso bandi o procedure di evidenza pubblica al fine di una migliore gestione del patrimonio culturale del territorio. Il bando in questione, però non è mai stato indetto. Ciò che è emerso è una mancata attenzione nei confronti di organismi sia interni all’amministrazione sia nei riguardi di forme di concessioni a terzi mediante metodi e procedure di evidenza pubblica: lo dispone l’articolo 115 del codice di beni culturali e del paesaggio che prevede la valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica. Per L’accesso alla gestione come nel caso della grotta Ipogeo l’amministrazione comunale non ha mai fatto una comparazione dei progetti di valorizzazione che invece dovrebbe essere il presupposto per la scelta del soggetto “Gestore”. 

Il nostro intervento sostanziale ha permesso all’Ipogeo di essere conosciuto molto prima dei rapporti intercorsi tra il Comune e la Confcommercio, addirittura dal 1996, anno in cui sono partite le mie ricerche storiche. Dal 2016 Il sito internet della nostra associazione ha inserito l’Ipogeo su canali web e simili  considerando anche la promozione su testi scritti quali “Le guide in tasca” edito dal dott. Ciabochi con stampe numerose a spese  della nostra associazione.

La grotta è un sito che proprio per sua natura ha bisogno di manutenzione e di messa in sicurezza: quali sarebbero gli interventi tecnici fatti nel tempo da parte dell’amministrazione dato che tuttora continuano per esempio i transiti di mezzi motorizzati sull’area  sovrastante la grotta?  La ProArt  che ha sempre segnalato ufficialmente ogni cosa relativa al sito stesso durante i tre anni di gestione, non ha mai avuto notizie sui provvedimenti di manutenzione.

L’Assemblea delle Associazioni, si è limitata da parte del Presidente Romano Romani, ad inviare in data odierna ai componenti dell’associazione, rendendolo pubblico, il contenuto del documento sulla gestione dell’ipogeo che corrisponde esattamente a quello inviato dal Sindaco esclusivamente alla nostra associazione in data 20 marzo scorso, con richiesta da parte sua di privacy nella divulgazione, ma di cui ancora attendiamo risposta ufficiale. In un paese democratico come il nostro ciascuno ha diritto di esprimere le proprie idee sui canali che meglio ritiene, le nostre rimostranze sono state costruttive e la nostra richiesta di trasparenza incessante. E indegno da parte di alcuni soggetti appartenenti all’amministrazione comunale che attraverso comunicazioni personali  intimidatorie (di cui noi possediamo prova scritta), facendoci intendere che le nostre polemiche debbano fermarsi  immediatamente con velate promesse di ritorsioni. Saremo molto vigili e attenti alle sorti della gestione di questo particolare sito archeologico se assegnato con procedure regolari e non abbandoneremo di sicuro alcuna iniziativa che possa apportare giovamento e cura a questo Ipogeo come a tutte le altre opere artistiche e storiche che appartengono al nostro territorio.

La contro-replica dell'amministrazione comunale

A ridosso dell’emergenza epidemiologica,  come riconosciuto anche dal Polverari stesso nel suo comunicato, l’Amministrazione comunale aveva manifestato l’intenzione di attribuire la gestione e la valorizzazione dei beni culturali, storici e architettonici, quale obiettivo strategico di promozione turistica del Territorio, alle associazioni di volontariato presenti nel Comune di Terre Roveresche, riconoscendo alle stesse sia la validità delle iniziative messe in campo che le risorse umane e le potenzialità professionali presenti al loro interno.

L’Amministrazione, dopo un periodo di ambientamento e di adattamento alla realtà territoriale del nuovo Comune, nella quale si sono trovate a convivere e a interagire associazioni abituate da tempo a muoversi autonomamente negli ambiti delimitati dai confini territoriali delle rispettive municipalità, ritenendo che i tempi fossero ormai maturi e che fosse preferibile e gratificante optare per gestioni interne al nostro Comune, ha prospettato alle Pro Loco la possibilità di concretizzare quell’idea di concertazione degli intenti e di unificazione degli obiettivi comuni che rientra fra gli obiettivi strategici e di sviluppo turistico evidenziati più volte nell’indirizzo programmatico dell’attuale Amministrazione.  

Ciò avrebbe permesso da un lato di svincolarsi da rapporti di dipendenza e di convenzione con associazioni provenienti da fuori Comune, dall’altro avrebbe determinato indubitabili vantaggi in termini di rappresentanza locale, di maggiore presenza e attaccamento alle realtà territoriali, e con risorse e disponibilità economiche più consistenti a beneficio delle nostre associazioni.

In quest’ottica, a partire dal corrente anno, di comune accordo con le quattro Associazioni Pro Loco del Comune di Terre Roveresche, in quanto ritenute Associazioni privilegiate per loro natura e per obblighi statutari deputate alla valorizzazione delle bellezze e alla promozione turistica dell’intero Territorio, si è stabilito di assegnare a dette Associazioni il compito di gestire, in maniera concordata con l’Amministrazione comunale, il patrimonio architettonico, storico e culturale (quali musei, monumenti, centri culturali e ricreativi, luoghi di formazione e di aggregazione, sale adibite a conferenze e audizioni, a spettacoli teatrali e musicali,…).

Rimarchiamo il fatto che negli anni precedenti (2017-2018-2019-2020), nei quali la gestione dell’Ipogeo è stata affidata alla ProArt, non è stata attivata alcuna procedura di evidenza pubblica che avrebbe interessato anche soggetti esterni al nostro Comune, pregiudicando la possibilità che la gestione dello stesso potesse rimanere appannaggio di associazioni locali. Ribadiamo nuovamente che in passato non è mai stata richiesta alcuna convocazione dell’Assemblea delle Associazioni e nessun parere è mai stato chiesto ai membri della stessa in materia di assegnazioni e gestioni dei beni culturali, storici e architettonici del nostro Comune. Come già precedentemente sottolineato, qualora ne avesse ravvisato le motivazioni, il sig. Polverari stesso avrebbe potuto richiederne la convocazione, ricoprendo in tale Associazione il ruolo di vicepresidente.

Si precisa poi che la collaborazione con la Confcommercio, che qualche petulante e disinformato buontempone ha addirittura posto in conflitto e contrapposizione con l’UNPLI (…), esula da qualsiasi forma di gestione e riguarda esclusivamente la promozione turistica di qualità del sito su vasta scala che detta Organizzazione di rappresentanza sta conducendo a livello nazionale e internazionale con professionalità e grande competenza.

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