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lunedì 02 febbraio 2026

Gestione rifiuti nelle Marche, Pierini (Lega): "Da sinistra e AVS solo ostruzionismo, serve un sistema moderno"

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Gestione rifiuti nelle Marche, Pierini (Lega): "Da sinistra e AVS solo ostruzionismo, serve un sistema moderno"

“La sinistra e AVS non hanno titolo per impartire lezioni sull’ambiente”, afferma Nicolò Pierini, consigliere regionale della Lega Marche, intervenendo nel dibattito sul Piano regionale di gestione dei rifiuti. 

Secondo Pierini, le scelte compiute in passato avrebbero lasciato alle Marche problemi strutturali irrisolti, carenze impiantistiche e un aumento dei costi che continuano a gravare su cittadini e imprese.

Il centrodestra rivendica un approccio pragmatico, coerente e trasparente, annunciato in campagna elettorale e oggi portato avanti in Commissione Regionale Ambiente. 

L’obiettivo dichiarato è realizzare un sistema moderno e sostenibile, in grado di gestire l’intero ciclo dei rifiuti all’interno dei confini regionali e di ridurre il costo della TARI, basandosi su dati oggettivi e sulle normative europee e nazionali.

Secondo i dati richiamati dal consigliere, ogni anno oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali prodotti dalle attività economiche marchigiane vengono trasferiti fuori regione per la mancanza di impianti adeguati. 

Questo comporterebbe circa 30 milioni di euro di costi aggiuntivi per le imprese e un significativo impatto ambientale legato a circa 50mila viaggi di camion, oltre 30 milioni di chilometri percorsi e circa 30mila tonnellate di CO₂ emesse.

Pierini richiama inoltre gli obiettivi fissati dall’Unione Europea, che prevedono entro il 2035 il conferimento in discarica di non oltre il 10% dei rifiuti urbani e il recupero di almeno il 65%. 

Per raggiungere tali traguardi, il centrodestra indica la termovalorizzazione come uno strumento necessario per ridurre il ricorso alle discariche, chiudere il ciclo dei rifiuti e fornire risposte concrete al sistema produttivo regionale.

Viene ribadita l’assenza di contrapposizione tra termovalorizzazione e raccolta differenziata, ma una piena integrazione tra riduzione dei rifiuti, incremento della differenziata, sviluppo dell’economia circolare e adeguata rete impiantistica. 

Un modello che, secondo la maggioranza, è già adottato nei Paesi e nelle Regioni europee considerate più virtuose, come Germania, Danimarca, Olanda, Lombardia ed Emilia-Romagna.

Sul fronte sanitario viene respinta ogni forma di allarmismo, evidenziando che i moderni impianti di termovalorizzazione, dotati delle migliori tecnologie disponibili, presentano emissioni inferiori ai limiti di legge e che gli studi scientifici più recenti attribuiscono eventuali criticità agli impianti di vecchia generazione.

La posizione del centrodestra viene contrapposta a quella di AVS, accusata di un atteggiamento ideologico e contrario a qualsiasi soluzione impiantistica. 

L’obiettivo dichiarato resta quello di ridurre la pressione fiscale sui cittadini, sostenere la competitività delle imprese e superare quella che viene definita una stagione di scelte prive di visione strategica per la gestione dei rifiuti nelle Marche.

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