Politica
sabato 31 gennaio 2026
Garante persone con disabilità, Pandolfi: "I consiglieri attaccano Pesaro, l'unica città con questa figura"
newsL’assessore alle Politiche sociali del Comune di Pesaro, Luca Pandolfi, è intervenuto per chiarire la posizione dell’Amministrazione in merito alla procedura per l’individuazione del nuovo Garante dei diritti delle persone con disabilità, respingendo le critiche arrivate dal centrodestra cittadino.
Pandolfi ha ricordato come l’istituzione del Garante a livello comunale sia una scelta autonoma delle amministrazioni locali e non un obbligo previsto dalla normativa nazionale.
Pesaro, ha sottolineato, è l’unico Comune della provincia e uno dei pochi nelle Marche ad aver scelto di dotarsi stabilmente di questa figura, confermando un impegno concreto e continuativo sui temi della disabilità.
Nel corso del suo intervento, l’assessore ha evidenziato come il Garante non debba essere ridotto a un ruolo limitato alla sola verifica dell’accessibilità urbana, ma rappresenti una figura di tutela dei diritti, di stimolo e di rappresentanza delle istanze delle persone con disabilità e delle loro famiglie anche nei confronti delle istituzioni regionali.
Tra le priorità indicate per il nuovo Garante figurano il ripristino del Fondo regionale di solidarietà, pari a 3,5 milioni di euro, il sostegno al riconoscimento del caregiver familiare attraverso una legge nazionale dedicata e il potenziamento dei servizi sanitari per la disabilità, in particolare delle Unità Multidisciplinari UMEE e UMEA, attualmente in carenza di organico.
Pandolfi ha inoltre richiamato l’attenzione sulla riduzione delle risorse destinate ai Tirocini di inclusione sociale per l’Ambito Territoriale Sociale di Pesaro, passate da oltre 1,8 milioni di euro a meno di 185mila euro secondo la DGR 1868/2025, definendo il progetto fondamentale per le persone più fragili.
In conclusione, l’assessore ha invitato le forze di opposizione a collaborare per individuare una figura condivisa per il ruolo di Garante, mettendo al centro il bene dei cittadini e l’interesse della comunità, anziché alimentare uno scontro politico in vista delle prossime elezioni amministrative.