Politica
lunedì 12 gennaio 2026
Fratelli d’Italia contro Ricci: “Nessuna autocritica dopo le regionali, solo omissioni e propaganda”
newsIl ritorno di Matteo Ricci sul palco della Velostazione di Pesaro riaccende lo scontro politico.
Serena Boresta, segretaria di Fratelli d’Italia Pesaro, e Nicola Baiocchi, consigliere regionale FdI, definiscono l’iniziativa “l’ennesima puntata di una fiction arcinota”, accusando l’ex sindaco di aver evitato qualsiasi analisi politica seria dopo la sconfitta alle elezioni regionali e l’elezione al Parlamento europeo.
Secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, Ricci avrebbe scelto di sorvolare ancora una volta sulla vicenda giudiziaria di Affidopoli, che lo vede indagato insieme a persone a lui vicine, limitandosi a un generico rinvio a tempi futuri.
Un atteggiamento giudicato “arrogante”, soprattutto alla luce delle contraddizioni emerse negli ultimi mesi e dei documenti che, a loro avviso, smentirebbero la sua estraneità agli affidamenti contestati.
Per Boresta e Baiocchi, la strategia dell’europarlamentare Pd sarebbe quella di spostare l’attenzione su una narrazione ritenuta priva di fondamento, attaccando il Governo Meloni con argomentazioni considerate strumentali.
Una lettura che, sostengono, non corrisponde alla percezione dei cittadini, i quali vedrebbero invece un centrodestra impegnato su occupazione, riduzione del carico fiscale e sostegno a famiglie e imprese, a fronte di un Partito democratico concentrato su equilibri interni e divisioni.
Nel mirino anche il clima interno al Pd marchigiano, definito “rovente”, con riferimento alle tensioni tra esponenti dello stesso schieramento e alla crisi del cosiddetto campo largo, che secondo Fratelli d’Italia si sarebbe dissolto nel giro di poche settimane dopo le regionali.
Una situazione che, a loro giudizio, indebolisce ulteriormente la credibilità politica di Ricci.
La conclusione è netta: per Boresta e Baiocchi, il tempo delle narrazioni e delle omissioni sarebbe finito.
L’europarlamentare Pd viene descritto come “eterno turista” della politica, pronto a rivendicare i successi e a prendere le distanze dalle criticità, mentre il suo partito attraversa una fase di profonda difficoltà e frammentazione.