Politica
mercoledì 28 ottobre 2026
Forza Italia Pesaro, Marinucci e Cesarini sulle dimissioni di Bartolomei: «Il partito deve aggregare, non dividere»
newsLe dimissioni di Antonio Bartolomei (in foto) da segretario comunale di Forza Italia a Pesaro, accompagnate dalla restituzione della tessera, suscitano amarezza all’interno del direttivo comunale. A esprimere la propria posizione sono Mauro Marinucci e Massimo Cesarini, che prendono atto della decisione, dichiarando di rispettarla, ma sottolineano la necessità di una riflessione sul futuro del partito a livello locale.
I due esponenti spiegano di essere a conoscenza del disagio e delle difficoltà di Bartolomei nel rapportarsi con gli organismi di partito, pur non immaginando che la situazione fosse arrivata a un punto così critico. Secondo Marinucci e Cesarini, un confronto con persone dotate di maggiore esperienza politica avrebbe forse potuto contribuire a trovare una soluzione.
La decisione viene accolta con dispiacere anche perché, spiegano, su Bartolomei erano state riposte aspettative importanti per il rilancio di Forza Italia a Pesaro. La sua giovane età e la disponibilità dimostrata avevano rappresentato elementi su cui il direttivo aveva deciso di investire.
Nel loro intervento, Marinucci e Cesarini richiamano soprattutto il valore dell’unità interna, sostenendo che un partito debba puntare ad aggregare le persone e non a dividerle. «I consensi si raccolgono unendo le persone e non dividendole», affermano, evidenziando come la costruzione di una forza politica solida richieda capacità di dialogo e condivisione.
I due componenti del direttivo concordano inoltre con Bartolomei sulla scelta, da loro giudicata negativa, di allontanare persone che negli anni avrebbero contribuito alla crescita del partito. Per questo auspicano un loro possibile recupero, con l’obiettivo di rafforzare Forza Italia sul territorio sia in termini di adesioni sia di contributo politico.
Un altro punto sollevato riguarda i personalismi e il rapporto tra i livelli locali e i vertici del partito. Marinucci e Cesarini riferiscono di aver sperimentato direttamente una certa distanza dei dirigenti nazionali e regionali dal territorio pesarese, chiedendo una presenza più costante e un maggiore sostegno.
Pesaro, ricordano, è la seconda città delle Marche e rappresenta una realtà importante anche in termini di consenso elettorale. Una condizione che, secondo i due esponenti, rende indispensabile una maggiore attenzione da parte dei vertici di Forza Italia, soprattutto in vista delle prossime competizioni elettorali.
L’auspicio finale è che le osservazioni espresse vengano raccolte dagli organismi competenti e si traducano in un percorso di rilancio del partito, fondato su partecipazione, recupero delle energie interne e maggiore radicamento nel territorio.