Politica
giovedì 01 ottobre 2026
Fondazione Pescheria, Fratelli d’Italia critica il ruolo nella cultura di Pesaro
newsLa Fondazione Pescheria al centro del confronto politico sulla cultura a Pesaro.
Durante la discussione in Consiglio comunale sul Documento unico di programmazione 2027-2029, i consiglieri di Fratelli d’Italia Michele Redaelli, Serena Boresta, Daniele Malandrino, Cristina Canciani e Giovanni Corsini hanno criticato l’ampliamento del ruolo affidato dall’amministrazione comunale alla Fondazione nell’ambito delle politiche culturali.
«La cultura deve rimanere pubblica, plurale e di tutti. Non può essere consegnata esclusivamente nelle mani di una società partecipata», affermano i consiglieri, secondo i quali il progressivo trasferimento di competenze alla Fondazione rischierebbe di ridurre il ruolo del Consiglio comunale nell’indirizzo e nel controllo delle attività culturali.
Il gruppo di Fratelli d’Italia solleva in particolare questioni relative alla trasparenza e all’accesso alla documentazione, sostenendo che in passato siano state riscontrate difficoltà nell’ottenere atti relativi alla gestione delle risorse e dei progetti.
Il tema dell’accesso agli atti della Fondazione è già stato oggetto di confronto in Consiglio comunale: nel novembre 2024 l’amministrazione aveva dichiarato che Comune e Fondazione avevano messo a disposizione dei consiglieri oltre 1.350 documenti relativi a fatture, contributi, movimenti bancari e risorse destinate a Pesaro 2024.
La Fondazione Pescheria gestisce attualmente il Centro Arti Visive e, per conto del Comune, anche i Musei Civici di Palazzo Mosca. Il Centro Arti Visive è di proprietà comunale ed è gestito dalla Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive.
«Per quale motivo, allora, si chiede alla Fondazione di fare ancora di più? E sulla base di quali risultati ottenuti in questi anni?», domandano i consiglieri di Fratelli d’Italia, contestando l’indirizzo dell’amministrazione e chiedendo che il Consiglio comunale mantenga piena possibilità di indirizzo e controllo sulle risorse, sui progetti e sulle scelte in materia culturale.
La questione della Fondazione Pescheria è già stata oggetto di precedenti interrogazioni consiliari, tra cui una presentata nel 2025 sulla gestione della Fondazione e della Fondazione Rossini in relazione a una delibera ANAC.