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giovedì 03 settembre 2026

Fine vita, Matteo Ricci: “Le Marche seguano il Veneto e approvino la legge”

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Fine vita, Matteo Ricci: “Le Marche seguano il Veneto e approvino la legge”

Il via libera del Veneto alla legge sul fine vita riaccende il confronto politico anche nelle Marche. A intervenire è l’europarlamentare del Partito Democratico Matteo Ricci, che chiede alla Regione di seguire l’esempio veneto e di procedere con l’approvazione della proposta di legge sul tema.

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il 2 settembre 2026 il progetto di legge di iniziativa popolare che disciplina procedure e tempi dell’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito, con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astenuti. Il Veneto è diventato così la quarta Regione italiana, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, e la prima amministrata dal centrodestra ad approvare una normativa in materia.

«Cosa aspetta la Regione Marche a fare lo stesso?», domanda Ricci, sostenendo che la proposta di legge marchigiana sia ferma in Consiglio regionale da anni a causa dell’opposizione della maggioranza di centrodestra.

Secondo l’europarlamentare, la questione riguarda soprattutto la dignità e la libertà di scelta delle persone che affrontano condizioni di sofferenza. Ricci contesta inoltre l’argomento secondo cui le Regioni non avrebbero competenze in materia, richiamando le pronunce della Corte costituzionale sulle possibilità di intervento regionale relative alle procedure organizzative.

«Non è una questione di destra o di sinistra: è una questione di dignità e di libertà di scelta», afferma Ricci, citando il percorso già intrapreso da Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto.

La posizione dell’esponente PD arriva dunque nel giorno dell’approvazione della normativa veneta, che ha visto anche l’introduzione di modifiche sostenute dalla maggioranza regionale. Il presidente del Veneto Alberto Stefani ha spiegato che gli emendamenti puntano, tra l’altro, a rafforzare il ruolo delle cure palliative, prevedere valutazioni di professionisti ed esperti di bioetica e tutelare la volontarietà del medico.

Per Ricci, invece, il confronto deve ora spostarsi sulle Marche, dove chiede che il Consiglio regionale affronti la proposta sul fine vita e dia una risposta alle persone che attendono una disciplina delle procedure di assistenza sanitaria previste dalla normativa nazionale e dalla giurisprudenza costituzionale.

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