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martedì 02 giugno 2026

Festa della Repubblica a Pesaro, il sindaco Biancani: "La democrazia va difesa"

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Festa della Repubblica a Pesaro, il sindaco Biancani: "La democrazia va difesa"

Un richiamo ai valori della democrazia, della pace, della solidarietà e della partecipazione ha caratterizzato l’intervento del sindaco Andrea Biancani durante le celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana, svoltesi il 2 giugno a Pesaro.

Nel suo discorso, il primo cittadino ha ricordato il significato storico del referendum del 2 giugno 1946, quando l’Italia, uscita dalla guerra e dalla dittatura, scelse la Repubblica e la democrazia. 

Una decisione che, secondo Biancani, rappresentò l’inizio di una nuova stagione fondata sulla libertà, sulla partecipazione e sulla dignità della persona.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle donne, protagoniste per la prima volta del voto nazionale. 

«Fu una conquista di civiltà», ha sottolineato il sindaco, ricordando come il suffragio universale abbia rappresentato il pieno riconoscimento della dignità, della voce e del contributo femminile nella costruzione della Repubblica e della democrazia italiana.

Biancani ha poi evidenziato l’attualità dei principi contenuti nella Costituzione italiana, definendola una Carta che pone al centro la persona, il lavoro, l’uguaglianza, la solidarietà e la pace. Valori che, a suo avviso, devono continuare a guidare le scelte delle istituzioni e delle comunità locali.

Nel corso dell’intervento, il sindaco ha rivolto uno sguardo anche allo scenario internazionale, sottolineando come, mentre l’Italia celebra ottant’anni di libertà e democrazia, in molte aree del mondo donne, uomini e bambini siano privati dei propri diritti a causa di guerre e conflitti. 

Un richiamo alla necessità di promuovere il dialogo tra i popoli e di perseguire una cultura della pace, in linea con i principi costituzionali che ripudiano la guerra.

Tra i temi affrontati anche l’accoglienza e l’integrazione, considerate strumenti fondamentali per costruire una società più coesa e capace di affrontare le sfide demografiche ed economiche del futuro. 

Secondo Biancani, l’inclusione deve tradursi in percorsi concreti di formazione, lavoro e partecipazione, superando approcci emergenziali o ideologici.

Ampio spazio è stato dedicato inoltre al tema del lavoro dignitoso, stabile e sicuro, indicato come uno degli elementi essenziali per garantire libertà, autonomia e opportunità alle persone. 

Un passaggio che si è collegato direttamente al futuro delle nuove generazioni.

Il sindaco ha infatti ribadito l’importanza di investire sui giovani, offrendo strumenti, responsabilità e prospettive in una società in continua trasformazione. 

«Una Repubblica che non investe nelle nuove generazioni smette lentamente di credere in sé stessa», ha affermato, sottolineando la necessità di accompagnare il cambiamento senza lasciare indietro nessuno.

Nel finale del suo intervento, Biancani ha richiamato l’impegno collettivo contro ogni forma di violenza e discriminazione, ringraziando istituzioni, forze dell’ordine, operatori della scuola, della sanità, del sociale, del volontariato e dell’associazionismo per il contributo quotidiano alla vita democratica del Paese.

«Ottant’anni fa qualcuno ci ha consegnato una speranza. Oggi quella speranza è nelle nostre mani», ha concluso il sindaco, ribadendo il valore della Repubblica, della Costituzione e della pace come pilastri fondamentali della convivenza civile.

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