Politica
martedì 23 giugno 2026
Farmacie comunali a Pesaro, Fratelli d'Italia: «Caos e continui dietrofront della giunta Biancani»
newsSi accende il dibattito politico a Pesaro sulla gestione delle farmacie comunali.
Fratelli d'Italia (Gruppo Consiliare composto da Michele Redaelli, Serena Boresta, Cristina Canciani, Daniele Malandrino e Giovanni Corsini) punta il dito contro la giunta guidata dal sindaco Andrea Biancani, accusandola di procedere senza una strategia chiara e di aver già fatto marcia indietro su uno dei progetti annunciati pochi mesi fa.
Al centro delle contestazioni c’è la decisione dell’amministrazione comunale di rinunciare alla prelazione per l’apertura di una nuova farmacia nell’area di Santa Veneranda-Ponte Valle.
Una scelta che arriva dopo l’annuncio, avvenuto a febbraio, dell’intenzione di aprire due nuove farmacie comunali, una a Colombarone e una proprio nella zona di Santa Veneranda-Ponte Valle, attraverso il coinvolgimento di Aspes per gli aspetti tecnici e gestionali.
Secondo l’opposizione, il cambio di rotta rappresenta una smentita delle dichiarazioni rilasciate nei mesi scorsi dalla giunta e solleva interrogativi sulle reali prospettive dei progetti annunciati.
Vengono inoltre chiesti chiarimenti sui criteri che hanno portato l’amministrazione a privilegiare Colombarone e Santa Veneranda-Ponte Valle rispetto ad altre aree individuate in precedenza, come Pozzo Alto, Ginestreto e Novilara.
Le critiche riguardano anche la nuova farmacia comunale prevista all’interno dell’Auditorium Scavolini in viale Marconi.
Secondo l’opposizione, nonostante l’apertura sia stata annunciata da tempo, l’attività non sarebbe ancora partita mentre Aspes continuerebbe a sostenere i costi di affitto dei locali.
Nel documento diffuso alla stampa si parla di una gestione caratterizzata da continui cambi di direzione e da una programmazione ritenuta insufficiente.
L’opposizione sostiene che le decisioni assunte dalla giunta stiano generando incertezza sia sul futuro delle farmacie comunali sia sull’utilizzo delle risorse pubbliche, chiedendo maggiore trasparenza sulle scelte effettuate e sulle prospettive economiche delle società partecipate coinvolte.