Politica

giovedì 17 settembre 2020

"Fare come l'Umbria è un limite alla libertà di scelta delle donne", dice Scaramucci

"Fare come l'Umbria è un limite alla libertà di scelta delle donne", dice Scaramucci

di Ufficio Stampa Monica Scaramucci, candidata al Consiglio regionale delle Marche

La candidata si schiera in maniera determinata contro le dichiarazioni del candidato della destra, antagonista di Mangialardi. 

L’argomento riguarda la decisione presa dal Ministro della Sanità Speranza che ad agosto, superando un grave ritardo ha stabilito che l’interruzione di gravidanza con metodo farmacologico è possibile senza ricovero ospedaliero presso strutture ambulatoriali pubbliche, consultori o day hospital, possibilità estesa fino alla nona settimana di gravidanza.
Una scelta chiara per estendere e favorire l’impiego del farmaco, superando le incomprensibili limitazioni fissate nel passato, fortemente e inutilmente penalizzanti per le donne che hanno. finalmente allineato l’Italia alla maggior parte dei Paesi europei.

La Regione Marche dal 2016 aveva già deciso di rendere possibile l’aborto farmacologico con ricovero in day hospital con una prima sperimentazione nel distretto di Senigallia, poi estesa anche in altre realtà. Una scelta molto apprezzata, anche se ancora solo il 6% delle interruzioni volontarie di gravidanza avvengono con metodo farmacologico: un dato troppo lontano dalla media nazionale (21%) e da quello di regioni come la Toscana (29%), l’Emilia Romagna (37%), la Liguria (38%) o il Piemonte (44%).

Il candidato della destra, senza conoscere niente, senza sapere di cosa stia parlando, come lui stesso ha ammesso, a domanda precisa ha risposto: “faremo come l’Umbria” cioè vuole violare il diritto alla salute, limitare la libertà di scelta delle donne, disponendo l’obbligo del ricovero ospedaliero per chi assume la RU486.

Naturalmente non sa che il Ministro Speranza è già intervenuto con nuove linee guida per far rispettare correttamente una disposizione statale.

Questo è il vero volto della destra, incapace, contro le donne che ci vorrebbe riportare indietro a tempi bui e oscurantisti.

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