Politica

lunedì 11 maggio 2026

Fano, confermato il divieto di vetro nelle aree pubbliche: ordinanza anche per il 2026

news
Fano, confermato il divieto di vetro nelle aree pubbliche: ordinanza anche per il 2026

Anche per il 2026 il Comune di Fano conferma l’ordinanza che vieta l’utilizzo di bottiglie, bicchieri e contenitori in vetro nelle aree pubbliche destinate al consumo di alimenti e bevande. 

Il provvedimento, firmato dal sindaco Luca Serfilippi, punta a rafforzare la sicurezza urbana, il decoro cittadino e la tutela dell’incolumità pubblica, soprattutto nelle zone più frequentate durante le ore serali e notturne.

La decisione arriva anche alla luce degli episodi registrati nell’ultimo fine settimana nelle aree della movida cittadina. 

L’ordinanza sarà valida tutti i giorni dalle 18 alle 3 del mattino successivo e interesserà il centro storico, la zona mare e l’area compresa tra la ferrovia e il mare da Fosso Sejore a Ponte Sasso, oltre alle aree nel raggio di 100 metri dagli ingressi di scuole, parchi e giardini comunali.

L’utilizzo del vetro resterà consentito esclusivamente all’interno dei locali commerciali, dei pubblici esercizi e delle relative aree autorizzate. 

Gli esercenti saranno inoltre chiamati a collaborare per evitare che bottiglie e contenitori vengano portati all’esterno degli spazi consentiti e per garantire la pulizia delle aree di pertinenza.

«Non facciamo provvedimenti spot – dichiara il sindaco Luca Serfilippi – ma interventi concreti costruiti insieme alla Polizia Locale, alle forze dell’ordine e agli operatori economici. L’obiettivo non è spegnere la città, ma proteggerla».

Il primo cittadino ha annunciato anche un rafforzamento dei controlli nelle ore serali e notturne, con particolare attenzione alla zona mare, al Lido, al centro storico, ai parchi e agli spazi frequentati dai giovani. 

«Divertirsi è legittimo – aggiunge Serfilippi – ma tutto deve avvenire nel rispetto degli spazi pubblici e delle persone».

La violazione dell’ordinanza comporterà una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro

Nei casi più gravi potranno inoltre essere disposti il sequestro dei contenitori e il deferimento all’autorità giudiziaria.

Con questo provvedimento il Comune conferma una linea orientata a prevenzione, controllo e responsabilità condivisa tra istituzioni, operatori economici e cittadini.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

Primo utilizza Cookie di terze parti per personalizzare gli annunci pubblicitari e analizzare il traffico in ingresso. Fornisce informazioni ai Partner sul modo in cui utilizzi il sito, i quali potrebbero utilizzarle secondo quanto previsto delle proprie norme. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie clicca su Maggiori Info. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei Cookie da parte dei servizi citati nell'Informativa Estesa.

Maggiori Info