Politica
mercoledì 04 febbraio 2026
San Benedetto, la Soprintendenza impone interventi urgenti: il sindaco Biancani sollecita la Regione
newsIl sindaco di Pesaro Andrea Biancani è tornato a intervenire sulla situazione dell’ex manicomio San Benedetto dopo la comunicazione ufficiale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che certifica lo stato di grave degrado di una parte del complesso e richiede interventi immediati di messa in sicurezza nelle porzioni di proprietà dell’Azienda Sanitaria Regionale e quindi della Regione Marche.
Secondo quanto riportato nel documento ministeriale, sono presenti condizioni di degrado avanzato, strutture pericolanti e coperture compromesse, con il rischio concreto di ulteriori crolli e danni a elementi architettonici e decorativi tutelati, tra cui la chiesetta storica all’interno del plesso.
Una situazione che, per il sindaco, non è più rinviabile e che assume ora il valore di un obbligo formale imposto dallo Stato.
Biancani ha ricordato che il Comune sta già intervenendo sulla porzione di propria proprietà con un investimento complessivo di 16 milioni di euro, finanziato anche attraverso risorse ottenute tramite bando, dopo l’acquisto di parte dell’immobile per 1,1 milioni di euro secondo l’accordo siglato nel 2021 con la Regione Marche.
Restano tuttavia inutilizzati e in condizioni critiche oltre 8.200 metri quadrati appartenenti all’Azienda Sanitaria Regionale, che risultano comunicanti con la parte comunale e rischiano di compromettere anche l’intervento in corso.
L’accordo sottoscritto nel 2021 prevedeva l’impegno della Regione a riqualificare la propria porzione dell’ex manicomio e a destinarla a funzioni pubbliche, in particolare legate ai servizi sanitari e sociosanitari.
Un impegno che oggi, alla luce della nota della Soprintendenza, torna centrale nel percorso di rigenerazione urbana dell’intero complesso.
Nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo congiunto tra Comune di Pesaro e Regione Marche, già condiviso con l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro.
L’obiettivo è definire tempi e modalità degli interventi necessari e individuare il futuro utilizzo di uno degli edifici storici più importanti della città, chiamato a tornare a svolgere una funzione pubblica legata alla cura, all’inclusione e ai servizi per la comunità.