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martedì 18 agosto 2026

Emergenza idrica a Pesaro, Baiocchi attacca Biancani: “Investimenti e responsabilità sulla rete”

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Emergenza idrica a Pesaro, Baiocchi attacca Biancani: “Investimenti e responsabilità sulla rete”

Prosegue il confronto politico sull’emergenza idrica che ha colpito Pesaro durante il fine settimana di Ferragosto. A intervenire è Nicola Baiocchi, consigliere regionale delle Marche e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Pesaro-Urbino, che critica le dichiarazioni del sindaco di Pesaro Andrea Biancani sugli investimenti necessari per la rete idrica e sul ruolo di Regione e Governo.

Baiocchi contesta innanzitutto il coinvolgimento del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sostenendo che Regione e Governo non avrebbero competenza diretta sugli investimenti oggetto del confronto. Secondo il consigliere regionale, le responsabilità sulla gestione e sulla programmazione della rete devono essere ricondotte ai soggetti competenti e alla storia amministrativa del territorio.

Nel suo intervento, Baiocchi respinge inoltre l'ipotesi che cambiamento climatico e siccità possano spiegare da soli i problemi emersi a Pesaro. A suo giudizio, questi fattori possono aver contribuito a far emergere una criticità già esistente, ma non sarebbero sufficienti a spiegare l'emergenza verificatasi nel sistema idrico pesarese.

Al centro della critica c'è soprattutto il tema degli investimenti sulla rete idrica. Baiocchi sostiene che una società in grado di produrre utili nella gestione del servizio debba destinare risorse anche alla manutenzione, alla modernizzazione delle infrastrutture e alla prevenzione dei guasti. Il riferimento è a Marche Multiservizi, società che gestisce il servizio idrico nel territorio, e alla necessità, secondo il consigliere regionale, di intervenire direttamente sulle infrastrutture.

Baiocchi definisce il blackout idrico di Ferragosto un fatto grave, esprimendo solidarietà a cittadini, imprese e operatori turistici coinvolti. Allo stesso tempo, attribuisce alla precedente gestione politica del territorio una parte delle responsabilità per le condizioni della rete. Nel mirino finiscono le amministrazioni di centrosinistra che, secondo il consigliere, hanno governato per anni Pesaro, la Provincia e l'AATO.

Il consigliere regionale cita in particolare gli ex amministratori Matteo Ricci e Luca Ceriscioli, richiamando anche il ruolo di Ceriscioli ai vertici di Marche Multiservizi. Secondo Baiocchi, la condotta idrica in cemento non avrebbe manifestato improvvisamente i propri problemi, ma sarebbe arrivata all'attuale situazione dopo anni di manutenzione e pianificazione che il consigliere giudica insufficienti.

Nel confronto politico viene citato anche il caso di Fano, indicato da Baiocchi come esempio di una gestione che avrebbe adottato una maggiore attenzione alla disponibilità delle risorse idriche attraverso la gestione dei pozzi. Il riferimento viene utilizzato per sostenere la necessità di strategie differenti nella gestione del servizio.

Baiocchi contesta infine il livello delle tariffe pagate dai cittadini pesaresi e chiede che Marche Multiservizi assuma un ruolo diretto negli investimenti. La richiesta rivolta al sindaco è quella di convocare il gestore e ottenere interventi immediati utilizzando le risorse generate dalla società.

La Regione Marche, conclude Baiocchi, continuerà a sostenere il territorio, ma il consigliere regionale respinge quelle che definisce responsabilità attribuite impropriamente a Regione e Governo. Il confronto sull'emergenza idrica di Pesaro si inserisce così nel più ampio dibattito sulla gestione della rete, sugli investimenti e sulle responsabilità degli enti e dei gestori del servizio.

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