Politica
martedì 15 settembre 2026
Emergenza idrica, Biancani: "Rivendico con orgoglio che nel 2027 partiranno i lavori per 22,6milioni di euro"
news«Non siamo all’anno zero», ma il percorso per mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico del territorio deve proseguire.
È il messaggio lanciato oggi, 15 settembre, dal sindaco di Pesaro Andrea Biancani durante la seduta del Consiglio comunale dedicata all’emergenza idrica che ha colpito la città nei giorni di Ferragosto.
Nei primi mesi del 2027 è previsto l’avvio dei lavori per il rifacimento del primo tratto della condotta principale che serve 11 Comuni della provincia, compresa Pesaro.
L’intervento, reso possibile da 22,6 milioni di euro di finanziamento ministeriale aggiudicati da Marche Multiservizi, interesserà i primi 10-12 chilometri della rete, proprio nel tratto che nelle scorse settimane è stato interessato da diverse rotture.
Per Biancani, però, il primo intervento non è sufficiente.
La condotta è lunga complessivamente circa 27 chilometri e restano quindi 15-17 chilometri già presenti nella graduatoria ministeriale ma attualmente non finanziati.
Il sindaco ha chiesto che il completamento dell'opera diventi una priorità nella programmazione dell’AATO, l’Assemblea dei sindaci della provincia.
La richiesta è stata formalizzata anche nella lettera inviata da Biancani all’AATO il 26 agosto e ribadita negli incontri con gli altri Comuni interessati e con i gruppi di maggioranza e opposizione del Consiglio comunale.
L’obiettivo, ha sottolineato il sindaco, è arrivare al rifacimento completo di un’infrastruttura che serve circa 230mila persone, esclusi i turisti, e che quindi non riguarda soltanto Pesaro.
Tra le priorità indicate da Biancani c’è anche l’ampliamento del serbatoio di San Gaetano, con un intervento stimato in 14,3 milioni di euro.
Il progetto permetterebbe di aumentare la capacità di accumulo di Pesaro dagli attuali 15mila a circa 28mila metri cubi, garantendo quasi un giorno aggiuntivo di autonomia. Il finanziamento ministeriale previsto è di 10 milioni di euro, mentre circa 4,3 milioni dovrebbero arrivare dal cofinanziamento AATO, ancora da definire.
Un altro intervento riguarda il serbatoio di San Francesco, per il quale il Ministero ha già assegnato 3,1 milioni di euro.
All’appello manca un cofinanziamento AATO di 800mila euro. Biancani ha inoltre chiesto di avviare uno studio sulla possibilità di realizzare nuovi pozzi nel territorio di Pesaro, così da verificare l’esistenza di una fonte aggiuntiva di approvvigionamento.
Il sindaco ha poi sollecitato l’AATO a chiedere alla Regione Marche di aprire un confronto con Enel sulla pulizia e sullo sfangamento dei tre invasi di Furlo, San Lazzaro e Tavernelle.
Secondo Biancani, l’intervento consentirebbe di aumentare la capacità di utilizzo della risorsa idrica e garantirebbe, secondo le stime richiamate nella relazione, oltre un mese di autonomia per l’intera provincia.
Nel suo intervento Biancani ha infine ribadito la necessità di evitare contrapposizioni tra Pesaro e i Comuni dell’entroterra, richiamando il principio di solidarietà che ha guidato negli anni le scelte dell’AATO.
La richiesta è ora quella di inserire tra le priorità della programmazione provinciale il completamento della condotta, l’ampliamento dei serbatoi e gli altri interventi necessari a rendere il territorio più resiliente alle emergenze idriche e agli effetti dei cambiamenti climatici.