Politica
sabato 29 agosto 2026
Emergenza idrica, Biancani replica a Berloni: «A tutto c'è un limite, basta polemiche, è ora di decidere»
newsL’emergenza idrica e il futuro della condotta che serve 11 Comuni diventano nuovamente terreno di confronto politico e istituzionale.
Il sindaco di Pesaro Andrea Biancani replica alle dichiarazioni del presidente dell’AATO Massimo Berloni, emerse sulla stampa locale, respingendo l’idea che l’incontro promosso nei giorni scorsi con i sindaci interessati dalla stessa rete acquedottistica avesse l’obiettivo di dividere i territori.
«A tutto c’è un limite», afferma Biancani. Il primo cittadino contesta in particolare la descrizione del confronto come un’occasione per contrapporre i sindaci o per creare una divisione tra costa ed entroterra.
Secondo Biancani, l’incontro aveva invece un obiettivo preciso: confrontarsi sull’emergenza appena vissuta, sui progetti già in corso e sulle opere necessarie, per arrivare successivamente all’Assemblea dei sindaci con una posizione il più possibile condivisa.
Il sindaco sottolinea che il tavolo non aveva la funzione di sostituire l’AATO né di creare un organismo parallelo.
Le decisioni, ribadisce, spettano all’Assemblea dei sindaci, ma ritiene naturale che gli amministratori dei Comuni serviti dalla stessa infrastruttura possano confrontarsi prima delle decisioni ufficiali.
Biancani richiama quindi quanto avvenuto nelle ultime settimane, segnate da quattro rotture della condotta in pochi giorni e da un’emergenza che ha coinvolto migliaia di cittadini.
Da qui la domanda posta dal sindaco: perché, dopo quanto accaduto, non fosse stato promosso prima un confronto tra tutti i primi cittadini interessati dalla stessa rete.
Il primo cittadino di Pesaro fa inoltre riferimento alla lettera inviata il 26 agosto al presidente dell’AATO, nella quale ha chiesto formalmente la convocazione urgente dell’Assemblea dei sindaci e indicato una serie di interventi ritenuti prioritari per il sistema idrico.
Tra le proposte avanzate figurano la messa in sicurezza della condotta principale, l’individuazione delle risorse necessarie per completarne il rifacimento, interventi sui serbatoi, lo studio per la realizzazione di nuovi pozzi e la costruzione di un piano organico per affrontare anche le future emergenze legate alla disponibilità della risorsa idrica.
Secondo Biancani, si tratta di opere che non riguardano soltanto Pesaro, ma l’intero territorio. La condotta principale, sottolinea il sindaco, serve 11 Comuni e circa 230mila persone, una quota che rappresenterebbe circa due terzi della popolazione provinciale.
Il confronto con Berloni riguarda anche le precedenti sedute dell’AATO e l’accusa secondo cui alcune proposte non sarebbero state votate a causa dell’assenza del sindaco di Pesaro.
Biancani respinge questa ricostruzione, spiegando che, quando non ha potuto partecipare personalmente, l’Amministrazione comunale sarebbe stata rappresentata dall’assessora Mila Della Dora, presente con delega del sindaco.
«L’Amministrazione c’è sempre stata e ha sempre garantito la propria partecipazione», sostiene Biancani, aggiungendo che l’eventuale mancanza del numero legale non potrebbe essere attribuita esclusivamente alla sua assenza.
Nella replica trova spazio anche una critica politica più ampia.
Biancani ricorda che l’Assemblea dei sindaci competente per acqua e rifiuti e la Provincia sono oggi governate da amministrazioni di centrodestra, contestando quindi le accuse rivolte al Comune di Pesaro e invitando chi governa gli organismi territoriali ad assumersi la responsabilità delle decisioni.
Il sindaco respinge inoltre l’ipotesi che Pesaro voglia ottenere risorse sottraendole agli altri territori.
La richiesta avanzata all’AATO, spiega, riguarda una priorità infrastrutturale che coinvolge direttamente tutti i Comuni serviti dalla condotta.
«Pesaro non ha mai chiesto di togliere risorse agli altri territori», ribadisce Biancani, sostenendo che proprio il coinvolgimento degli altri sindaci dimostrerebbe la volontà di costruire una posizione condivisa.
Il punto centrale dell’intervento resta però il passaggio dalla gestione dell’emergenza alle scelte strategiche sul futuro della rete idrica.
Biancani chiede un piano capace di rendere il sistema più moderno e resiliente, anche di fronte alle future criticità e agli effetti del cambiamento climatico.
Il sindaco di Pesaro si dice pronto a sostenere decisioni anche difficili, ma chiede che l’AATO e l’Assemblea dei sindaci arrivino a formulare progetti concreti e una visione di lungo periodo.
La conclusione è un appello a interrompere lo scontro politico e ad affrontare le priorità infrastrutturali: per Biancani, quanto accaduto nelle ultime settimane deve trasformarsi in una scelta politica e amministrativa precisa, con interventi capaci di garantire maggiore sicurezza e continuità nell’approvvigionamento idrico dell’intero territorio.