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venerdì 29 maggio 2026

Emergenza caldo, Mastrovincenzo alla Regione: “Subito ordinanza per fermare i lavori nelle ore più a rischio”

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Emergenza caldo, Mastrovincenzo alla Regione: “Subito ordinanza per fermare i lavori nelle ore più a rischio”

“L’emergenza climatica è già in atto e la salute di chi lavora nei campi o nei cantieri non può aspettare i tempi della politica e della burocrazia”. 

È la posizione espressa dal consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Mastrovincenzo, che annuncia la presentazione di un’interrogazione a risposta immediata rivolta al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e alla Giunta regionale sul tema dell’emergenza caldo e della tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.

L’interrogazione, sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione, sarà discussa nel primo Consiglio regionale di giugno. Mastrovincenzo punta il dito contro i ritardi registrati nel 2025: “Lo scorso anno la Giunta Acquaroli si è mossa in gravissimo e inaccettabile ritardo, attendendo addirittura il mese di agosto per emanare i primi provvedimenti, quando i lavoratori avevano già affrontato l’intera estate in condizioni di massima allerta”.

Il consigliere dem ricorda inoltre come le misure adottate nella scorsa stagione siano arrivate solo dopo le pressioni dell’opposizione: “L’ordinanza dello scorso anno non nacque da una spontanea sensibilità della destra, ma fu il risultato di una mozione presentata dalla consigliera del PD Anna Casini e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 30 luglio”.

Secondo Mastrovincenzo, quest’anno serve un cambio di passo immediato. La richiesta è quella di emanare subito un’ordinanza che vieti i lavori all’aperto nei cantieri e nei campi dalle 12.30 alle 16 nei giorni a rischio elevato. 

“L’umidità e la prolungata esposizione al sole rappresentano già oggi un pericolo concreto per i settori dell’agricoltura, dell’edilizia e del florovivaismo. Lo stress termico riduce la soglia di attenzione e aumenta esponenzialmente il rischio di infortuni”.

Nel suo intervento il consigliere richiama anche gli appelli lanciati dai sindacati sul tema della sicurezza sul lavoro durante le ondate di calore: “Di fronte a un caldo già torrido a fine maggio, l’unica risposta accettabile è un’azione immediata. La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro deve essere la priorità assoluta, prima che si verifichino malori o tragedie”.

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