Politica
venerdì 13 febbraio 2026
Emergenza acqua in provincia, il presidente Paolini: “Servono decisioni non rinviabili e un nuovo invaso”
news«Sull’acqua il problema è serio e le decisioni non sono più rinviabili».
È l’allarme lanciato dal presidente della Provincia Giuseppe Paolini (in foto a sinistra) nel corso del convegno “H2O Valore Acqua”, organizzato dalla CNA di Pesaro e Urbino nella sala Pierangeli, che ha riunito amministratori locali e sindaci per affrontare le criticità legate alla siccità e alla scarsità delle risorse idriche.
Paolini ha ricordato come il territorio provinciale dipenda per circa l’80% da fonti di acqua superficiale e come da anni si discuta dello sfangamento degli invasi del Furlo, di San Lazzaro e di Tavernelle, caratterizzati da problemi strutturali di capacità e depurazione.
Per il presidente la priorità resta un intervento immediato sugli invasi esistenti, affiancato però da uno studio serio sulla realizzazione di una nuova infrastruttura idrica in grado di garantire riserve adeguate per il futuro.
Il presidente ha definito anomalo il continuo ricorso al pozzo del Burano e ha criticato l’assenza di scelte strategiche dopo i progetti, mai realizzati, di un invaso nelle zone interne dell’Appennino.
«La rete dei laghi è improponibile – ha sottolineato – serve un invaso che possa davvero soddisfare le esigenze di tutta la provincia, non solo delle città ma anche dell’entroterra e dell’agricoltura».
Nel suo intervento Paolini ha richiamato esempi virtuosi come la diga di Ridracoli, nel Forlivese, che garantisce acqua a tutta la Romagna favorendo anche lo sviluppo turistico ed economico, e la diga di Bilancino a Barberino del Mugello, considerata un modello di gestione integrata delle risorse idriche.
Secondo il presidente, solo seguendo queste esperienze sarà possibile evitare che ogni estate si ripropongano le stesse emergenze.
Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, l’ex presidente Aset Paolo Reginelli, il vicepresidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Giacomo Rossi, il presidente dell’Aato Massimo Berloni, l’ex sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi e la sindaca di Barberino del Mugello Sara Di Maio, oltre ai rappresentanti provinciali della CNA Antonio Bianchini e Michele Matteucci.
Il confronto ha evidenziato la necessità di una strategia condivisa tra istituzioni, imprese e territorio per affrontare in modo strutturale l’emergenza idrica.