Politica
mercoledì 14 ottobre 2026
Emergenza abitativa nelle Marche, Ruggeri presenta un’interrogazione: «Servono limiti agli affitti brevi»
newsL’emergenza abitativa nelle Marche arriva al centro del dibattito politico regionale.
Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio regionale, ha presentato un’interrogazione per chiedere interventi contro il caro affitti, la scarsità di alloggi disponibili e la crescita delle locazioni turistiche di breve durata.
Tra le proposte avanzate figurano un piano straordinario per l’edilizia residenziale pubblica, il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e strumenti che consentano ai Comuni di introdurre limiti agli affitti brevi.
Secondo Ruggeri, la difficoltà di trovare una casa a prezzi sostenibili riguarda una platea sempre più ampia, composta da lavoratori, giovani coppie, studenti fuori sede e famiglie del ceto medio.
La consigliera richiama l’attenzione sull’aumento dei canoni di locazione, sugli sfratti per morosità e sulle difficoltà economiche aggravate dal costo delle bollette.
Caro affitti nelle Marche, canoni fino a 18 euro al metro quadrato
Nell’interrogazione, Ruggeri indica canoni medi compresi tra 9,5 e 10 euro al metro quadrato, con punte di 18 euro nei capoluoghi e nelle località costiere.
Valori che, secondo la capogruppo del M5S, rendono sempre più difficile sostenere le spese abitative, soprattutto per chi dispone di redditi medio-bassi o deve trasferirsi per motivi di studio e lavoro.
La consigliera segnala inoltre il mancato rifinanziamento, dal 2013 secondo quanto riportato nella sua denuncia, del fondo affitti e la necessità di rafforzare le misure a sostegno delle persone in difficoltà.
Anche la disponibilità di nuovi studentati, realizzati attraverso finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), non sarebbe sufficiente a soddisfare tutte le richieste degli studenti fuori sede.
Affitti brevi e immobili pubblici inutilizzati: i numeri citati dal M5S
Uno degli aspetti evidenziati da Ruggeri è il divario tra la domanda di abitazioni e la disponibilità del patrimonio immobiliare.
Secondo i dati richiamati dalla consigliera, nelle Marche ci sarebbero circa 20.000 immobili destinati agli affitti brevi turistici e oltre 11.500 beni pubblici comunali abbandonati o inutilizzati.
Per il Movimento 5 Stelle, questa situazione richiede una strategia regionale capace di aumentare l’offerta di abitazioni accessibili e di favorire un utilizzo più efficace degli immobili già esistenti.
La crescita delle locazioni turistiche viene indicata come uno dei fattori da affrontare per favorire il ritorno degli alloggi sul mercato degli affitti a lungo termine.
Le cifre citate fanno parte delle argomentazioni contenute nell’interrogazione presentata da Ruggeri e richiedono una valutazione puntuale rispetto alle diverse realtà territoriali marchigiane.
Il piano straordinario per l’edilizia residenziale pubblica
Tra le richieste rivolte alla Regione figura la predisposizione di un piano straordinario per l’edilizia residenziale pubblica (ERP), con l’obiettivo di recuperare e rendere disponibili gli immobili pubblici attualmente inutilizzati.
La proposta punta a incrementare l’offerta abitativa destinata alle persone e alle famiglie che non riescono ad accedere al mercato privato.
Ruggeri chiede anche una mappatura dello stress abitativo nelle città marchigiane, per individuare le aree in cui la pressione sui prezzi e la carenza di alloggi risultano maggiori e calibrare gli interventi in base alle esigenze locali.
Un ulteriore punto riguarda l’introduzione di strumenti normativi che permettano ai Comuni di stabilire tetti o limiti alle locazioni turistiche di breve durata.
La proposta è accompagnata dalla richiesta di incentivi e garanzie per i proprietari che scelgono di affittare gli immobili con contratti a lungo termine.
«A rischio la tenuta demografica e identitaria delle città»
Secondo la capogruppo regionale del M5S, la crisi abitativa non riguarda soltanto il costo degli affitti, ma anche il futuro sociale ed economico dei centri urbani.
La difficoltà di trovare una casa potrebbe infatti ostacolare l’insediamento di giovani e lavoratori, ridurre la presenza stabile dei residenti e incidere sulle attività economiche locali.
«Solo con misure del genere riusciremo davvero a difendere i nostri cittadini e l’identità delle nostre città», sostiene Ruggeri, avvertendo che la speculazione immobiliare rischia di svuotare i centri di residenti e attività economiche.
Con l’interrogazione, il Movimento 5 Stelle chiede quindi alla Regione Marche di affrontare il problema con una strategia coordinata che unisca recupero del patrimonio pubblico, sostegno alle locazioni residenziali e strumenti di gestione degli affitti turistici, con l’obiettivo di rendere più accessibile il mercato della casa.