Politica
lunedì 23 febbraio 2026
Elezioni provinciali nelle Marche: presentate le candidature per Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli
newsSono state presentate nelle scorse ore dai sindaci dei territori interessati le candidature alla presidenza degli Enti provinciali marchigiani.
Gli uffici elettorali procederanno ora all’esame e alla validazione delle liste nei prossimi giorni.
Le elezioni riguardano le Province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, mentre resta esclusa la Provincia di Pesaro e Urbino, dove il presidente Giuseppe Paolini è ancora in carica.
Per la guida della Provincia di Ancona si confronteranno Daniele Carnevali, presidente uscente e sindaco di Polverigi, e Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano.
Alla presidenza della Provincia di Macerata sono candidati Alessandro Gentilucci, sindaco di Pievetorina, e Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno.
Nella Provincia di Fermo è presente un solo candidato, Michele Ortenzi, presidente uscente e sindaco di Montegiorgio.
Per la Provincia di Ascoli Piceno si sfideranno Sergio Loggi, presidente uscente e sindaco di Monteprandone, e Fabio Salvi, sindaco di Venarotta.
Si tratta di consultazioni di secondo livello: a differenza delle elezioni comunali, non sono chiamati al voto i cittadini ma i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei territori interessati.
Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 15 marzo dalle ore 8 alle ore 20 presso i seggi allestiti nelle rispettive sedi provinciali.
Gli elettori chiamati al voto saranno 663 nella provincia di Ancona con 47 Comuni votanti, 696 nella provincia di Macerata con 54 Comuni (escluso Muccia, attualmente commissariato), 470 nella provincia di Fermo con 38 Comuni (esclusi Campofilone e Pedaso perché commissariati) e 404 nella provincia di Ascoli Piceno con 32 Comuni votanti.
Ogni elettore potrà esprimere un solo voto ponderato, calcolato sulla base della fascia demografica del Comune di appartenenza.
Le fasce previste sono: fino a 3mila abitanti, tra 3mila e 5mila abitanti, tra 5mila e 10mila abitanti, tra 10mila e 30mila abitanti e tra 30mila e 100mila abitanti.
Il peso di ciascun voto viene determinato in base al rapporto tra la popolazione complessiva della fascia e il numero degli elettori appartenenti alla stessa fascia, secondo il meccanismo di ponderazione previsto dalla normativa nazionale.