Politica
giovedì 09 luglio 2026
Elezioni Provincia, Vichi (PD): "La candidatura di Alessandri è una forzatura dei partiti di destra"
newsIl Partito Democratico di Pesaro e Urbino interviene nel dibattito in vista delle elezioni per il presidente della Provincia, in programma domenica 12 luglio, attraverso una dichiarazione del coordinatore organizzativo provinciale Gianluca Vichi, anche capogruppo di maggioranza nel Comune di Vallefoglia.
Secondo Vichi, la candidatura del sindaco di Cagli Alessandri sarebbe stata definita dai partiti del centrodestra senza un reale coinvolgimento degli amministratori locali.
«La candidatura di Alessandri nasce come imposizione di alcuni dirigenti dei partiti di destra, non come sintesi del territorio.
Prima si è deciso nelle stanze di partito, poi si è provato a raccontare quella scelta come candidatura dell'unità.
Ma l'unità non si proclama a posteriori: si costruisce con il dialogo, con il rispetto dei Comuni e con il coinvolgimento reale degli amministratori», afferma.
Nel suo intervento, Vichi ribadisce che la Provincia deve rappresentare un luogo di collaborazione tra i Comuni e non uno spazio condizionato dalle dinamiche dei partiti.
«La Provincia non è il terreno delle bandierine di partito. È, o dovrebbe essere, la casa dei Comuni: uno spazio istituzionale in cui sindaci e amministratori lavorano insieme sui temi e sui servizi utili per il territorio», sostiene.
Il dirigente del PD spiega quindi la posizione assunta dal partito in vista della consultazione provinciale, definendola un percorso aperto e plurale, costruito attorno alla centralità dei Comuni.
In questo contesto si inserisce, secondo Vichi, la proposta alla quale ha aderito Maurizio Gambini, presentata come una candidatura orientata a coinvolgere amministratori locali e realtà civiche in una prospettiva condivisa di governo della Provincia.
Il coordinatore organizzativo del PD critica inoltre chi presenta Alessandri come il candidato dell'unità, sostenendo che la sua candidatura sarebbe stata costruita senza un confronto preventivo con il territorio.
«Per noi il punto è semplice: da una parte c'è una candidatura imposta dai partiti della destra; dall'altra c'è un percorso plurale, civico e istituzionale, che mette al centro i Comuni e il futuro della Provincia di Pesaro e Urbino», conclude Vichi, aggiungendo che «la Provincia merita rispetto, non forzature».