Politica
mercoledì 24 giugno 2026
Elezione Provincia Pesaro Urbino - Feduzi, Ciccolini, Ucchielli e Chiarabilli: "Servono unità e pragmatismo"
newsNel dibattito in corso sull’elezione del nuovo Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, il sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi, il sindaco di Urbania Marco Ciccolini, il sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli e il vicesindaco di Fossombrone Michele Chiarabilli invitano a evitare letture esclusivamente politiche della consultazione, sottolineando la necessità di mantenere al centro le esigenze dei territori.
Secondo i quattro amministratori, negli ultimi dieci anni la Provincia ha operato attraverso un metodo fondato su collaborazione, confronto e ricerca di soluzioni condivise, un approccio che avrebbe caratterizzato le presidenze di Daniele Tagliolini e Giuseppe Paolini, consentendo di affrontare le principali questioni territoriali attraverso il dialogo tra amministratori di diverse appartenenze politiche.
Gli esponenti istituzionali evidenziano come i problemi quotidiani dei cittadini richiedano risposte concrete e non contrapposizioni ideologiche.
Dalla manutenzione delle infrastrutture ai servizi pubblici, passando per gli interventi sulle scuole e la sicurezza del territorio, la priorità deve essere rappresentata dall’efficacia amministrativa e dalla capacità di trovare soluzioni condivise.
Tra gli esempi citati figura la battaglia per il riconoscimento della montanità, tema che coinvolge amministratori di differenti schieramenti politici.
In questo percorso, spiegano, il sindaco di Urbino Maurizio Gambini avrebbe svolto un ruolo di coordinamento, contribuendo a costruire un fronte comune a difesa degli interessi delle comunità locali.
Feduzi, Ciccolini, Ucchielli e Chiarabilli ritengono inoltre che la candidatura di Gambini rappresenti un esempio della necessità di mediazione e dialogo che caratterizza il ruolo della Provincia.
A loro giudizio, la sua proposta sarebbe nata dalla ricerca di un equilibrio tra sensibilità amministrative diverse e dalla volontà di favorire il confronto programmatico tra amministratori.
I quattro amministratori ricordano inoltre che quella provinciale è una elezione di secondo livello, riservata a sindaci e consiglieri comunali, e che proprio per questo dovrebbe basarsi principalmente sulla valutazione delle competenze amministrative, dell’esperienza maturata e della capacità di costruire una visione condivisa per il territorio.
Nel documento viene richiamata anche la posizione dell’attuale candidato del centrodestra Alberto Alessandri, che negli anni passati ha preso parte alla stessa esperienza amministrativa provinciale oggi oggetto di discussione.
Per gli amministratori, il modello della collaborazione istituzionale non può essere considerato un valore solo in determinate circostanze politiche.
La conclusione è un appello a mantenere la Provincia lontana dalle contrapposizioni tra schieramenti.
Secondo Feduzi, Ciccolini, Ucchielli e Chiarabilli, temi come strade, scuole, sicurezza del territorio, tutela delle aree interne e difesa della montanità richiedono unità, pragmatismo e capacità di costruire percorsi condivisi, elementi ritenuti fondamentali per affrontare le sfide future della Provincia di Pesaro e Urbino.