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mercoledì 11 febbraio 2026

E78 Fano-Grosseto, Vitri chiede verifiche sui cantieri Anas e tutele per Mercatello sul Metauro

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E78 Fano-Grosseto, Vitri chiede verifiche sui cantieri Anas e tutele per Mercatello sul Metauro

La consigliera regionale Micaela Vitri ha presentato un’interrogazione alla Giunta delle Marche per chiedere al presidente Francesco Acquaroli di verificare modalità e stato di avanzamento dei lavori nei cantieri Anas della E78 Fano–Grosseto, con particolare attenzione al tratto che interessa Mercatello sul Metauro.

Vitri sollecita che, nella prossima convocazione di Autostrade per l’Italia (ASPI) nelle Marche, venga inserita all’ordine del giorno anche la E78 Fano–Grosseto, chiedendo un confronto sul completamento dell’opera nel rispetto dei territori e delle comunità locali. 

Il Comune di Mercatello sul Metauro è attualmente interessato dalla contemporanea presenza di tre grandi cantieri infrastrutturali: il quarto lotto della E78, il gasdotto appenninico SNAM e l’arteria di collegamento provvisorio parallela alla superstrada.

Secondo la consigliera, proprio quest’ultima infrastruttura temporanea starebbe generando i maggiori disagi per residenti, ambiente e attività economiche, in particolare per il settore turistico. 

Numerose strutture ricettive, tra cui bed & breakfast e case vacanza, risultano circondate dai cantieri, con conseguenze negative sull’attrattività di un territorio che negli anni ha costruito la propria identità su bellezza paesaggistica, turismo sostenibile e qualità della vita, ottenendo riconoscimenti come la Bandiera Arancione e l’ingresso tra i Borghi più belli d’Italia.

Vitri richiama inoltre le istanze del Comitato “Voci dalla Valle”, composto da cittadini, residenti e operatori economici, che da tempo segnala una pressione infrastrutturale giudicata eccessiva sulla valle del Metauro. 

Il Comitato contesta in particolare la necessità dell’arteria provvisoria parallela alla E78, denunciando problemi legati a rumore, polveri, traffico congestionato e carenza di regolamentazione viaria.

Nell’interrogazione viene evidenziata anche la presunta carenza delle procedure di informazione e partecipazione pubblica previste dalla Convenzione di Aarhus, chiedendo una valutazione complessiva e aggiornata degli impatti delle opere in corso. 

Tra le proposte avanzate figurano la revisione della strategia di realizzazione della E78, privilegiando il completamento dei tratti terminali, il rinvio degli interventi più invasivi nelle aree centrali e una rivalutazione progettuale del Lotto 4 con soluzioni maggiormente interrate e meno impattanti.

La consigliera chiede infine maggiore attenzione al rispetto delle normative ambientali e paesaggistiche, controlli affidati anche alle Guardie Ecologiche Ambientali, maggiore trasparenza nei processi decisionali e adeguate misure di mitigazione e compensazione per cittadini e imprese colpite dai disagi. 

L’obiettivo dichiarato è tutelare un territorio considerato fragile ma virtuoso, che negli anni ha investito su sostenibilità, turismo e sviluppo equilibrato.

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