Politica
giovedì 19 marzo 2026
È morto Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord
newsÈ morto a 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e protagonista della politica italiana per oltre trent’anni.
Il leader storico del Carroccio si è spento all’ospedale di Circolo di Varese, lasciando un segno profondo nel dibattito istituzionale e nel percorso verso il federalismo.
Nato nel 1941, Bossi è stato eletto per la prima volta al Senato nel 1987, guadagnandosi il soprannome di “Senatùr”.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto più volte i ruoli di senatore, deputato ed europarlamentare, diventando uno dei principali interpreti delle istanze autonomiste del Nord Italia.
Nel 1984 fondò la Lega autonomista lombarda, nucleo originario della futura Lega Nord, avviando un lungo percorso politico costruito attorno ai temi del federalismo e della critica al centralismo statale.
Negli anni Novanta il movimento crebbe rapidamente, diventando uno dei protagonisti della scena politica nazionale, anche nel contesto di Tangentopoli.
Bossi entrò al governo nel 2001, durante l’esperienza guidata da Silvio Berlusconi, assumendo l’incarico di ministro per le Riforme istituzionali e la devoluzione, contribuendo a portare al centro del dibattito il tema del decentramento amministrativo.
Nel 2004 fu colpito da un ictus che ne segnò profondamente la vita politica, pur continuando a mantenere un ruolo attivo.
Nel 2012 lasciò la guida della Lega dopo oltre vent’anni, in seguito anche alle vicende legate allo scandalo sui rimborsi elettorali.
Negli anni successivi rimase figura simbolica del partito, assistendo alla nuova fase politica sotto la leadership di Matteo Salvini.
La sua parabola politica, segnata da successi elettorali, battaglie identitarie e momenti controversi, ha attraversato diverse stagioni della Repubblica, contribuendo a ridefinire equilibri e linguaggi della politica italiana.
Con la sua scomparsa si chiude una pagina significativa della storia istituzionale del Paese.