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venerdì 12 dicembre 2025

Dissesto idrogeologico, dalla Provincia l'allarme fondi: «Servono oltre 100 milioni per ripristinare le strade»

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Dissesto idrogeologico, dalla Provincia l'allarme fondi: «Servono oltre 100 milioni per ripristinare le strade»

Oltre 1.150 chilometri di strade provinciali da gestire e più di cento milioni di euro necessari per riparare i danni del dissesto idrogeologico. 

È la stima che la Provincia ha trasmesso al ministero dell’Interno, tramite la Prefettura, già alla fine del 2021, senza però ottenere riscontri. Il quadro è stato illustrato dal dirigente provinciale Mario Primavera durante l’incontro “Coltiva le acque. Dieci regole per la tutela del suolo e della viabilità pubblica”, ospitato nella Sala Pierangeli con la partecipazione di Comuni, Unioni montane, associazioni agricole, polizie locali e carabinieri forestali.

A questo scenario si sono aggiunti gli effetti delle alluvioni del 2022 e del 2023, che hanno colpito con forza il comprensorio del Catria, la valle del Conca e l’area del basso Pesarese. 

Interventi immediati sono stati resi possibili grazie ai fondi del commissario straordinario, ma le criticità precedenti restano irrisolte: in diversi tratti permangono sensi unici alternati e carreggiate ridotte, delimitate da cordoli provvisori a causa di cedimenti ancora da recuperare.

Il presidente della Provincia, Giuseppe Paolini, ha richiamato l’importanza della prevenzione attraverso l’applicazione del regolamento di polizia rurale per la tutela del suolo e della viabilità pubblica, redatto nel 2008 ma spesso ignorato. 

Una corretta regimentazione delle acque, ha ricordato Paolini, eviterebbe fenomeni come frane, dilavamenti e smottamenti, eventi che generano costi elevatissimi per la collettività.

Le dieci regole del decalogo riguardano fossi e solchi, fossi di guardia, capezzagne, calanchi, arature, scarpate, siepi e alberi, corsi d’acqua, pulizia dei fossi e gestione dei filari. 

Un insieme di buone pratiche fondamentali, come sottolineato dal segretario generale della Provincia Michele Cancellieri, in un contesto segnato da eventi atmosferici sempre più intensi e da trasformazioni in atto nel settore agricolo, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza pubblica.

Il decalogo è stato approfondito da Marco Pensalfini, del servizio regionale Tutela idrogeologica, forestale e delle formazioni riparie del demanio idrico, che ha confermato la disponibilità ad aggiornare il regolamento, evidenziando però l’urgenza di applicarlo. 

La Provincia ha ricordato come, lo scorso gennaio, il prefetto Emanuela Saveria Greco e il presidente Paolini abbiano scritto a sindaci, Consorzio di bonifica e associazioni di categoria per promuovere tavoli di confronto e aumentare il rispetto delle norme, un passaggio ritenuto indispensabile per prevenire frane, esondazioni e nuovi danni alla viabilità.

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