Politica
martedì 22 settembre 2026
Diritto allo studio nelle Marche, bocciato l’ordine del giorno della minoranza su borse, alloggi e trasporti
newsLa seduta del Consiglio regionale delle Marche del 22 settembre 2026, ad Ancona, ha avuto tra i punti all’ordine del giorno il Piano regionale per il diritto allo studio per il triennio 2026/2029, relativo agli anni accademici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029. Enrico Piergallini è stato indicato come relatore di minoranza sul provvedimento.
I gruppi di opposizione – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche Vive e Lista Ricci – contestano la bocciatura dell’ordine del giorno collegato al Piano e sostengono che il documento della minoranza puntasse a trasformare gli obiettivi del piano in impegni finanziari e operativi più precisi.
Tra le richieste indicate figuravano la copertura integrale delle borse di studio attraverso risorse regionali di assestamento, l’introduzione progressiva di sconti e agevolazioni sul trasporto pubblico per le famiglie con ISEE inferiore a 30.000 euro e l’aumento dei posti letto destinati al diritto allo studio negli interventi di housing universitario.
L’ordine del giorno chiedeva inoltre un potenziamento del sostegno psicologico nei campus, maggiori controlli sulla qualità delle mense e specifiche tutele sui requisiti di merito per alcune categorie di studenti, tra cui studenti lavoratori e studenti con carichi di cura familiari.
Secondo i gruppi di minoranza, il nodo principale riguarda il futuro del sistema regionale di sostegno agli universitari anche nella fase successiva alla conclusione dei finanziamenti del PNRR, con il timore di un ritorno del fenomeno degli studenti idonei ma non beneficiari delle borse. La Regione Marche, attraverso ERDIS, ha pubblicato per l’anno accademico 2026/2027 il bando per le borse di studio, con scadenza fissata al 28 agosto 2026.
La contestazione politica dell’opposizione si concentra quindi sulle risorse e sui servizi collegati al diritto allo studio universitario, con la richiesta di rafforzare le misure destinate a ridurre gli ostacoli economici e sociali alla frequenza degli atenei marchigiani.