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lunedì 18 maggio 2026

Digital divide nelle Marche, Marta Ruggeri (M5S): “76mila famiglie offline e PMI in difficoltà”

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Digital divide nelle Marche, Marta Ruggeri (M5S): “76mila famiglie offline e PMI in difficoltà”

Le Marche si trovano davanti a un “bivio pericoloso” sul fronte della trasformazione digitale. 

A sostenerlo è la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, Marta Ruggeri, che commenta i dati ISTAT 2025 e le recenti analisi accademiche sulla transizione tecnologica regionale annunciando una nuova interrogazione consiliare.

Secondo Ruggeri, il problema non riguarda più soltanto le infrastrutture digitali, ma soprattutto la diffusione delle competenze tecnologiche tra cittadini e imprese. 

«Le Marche sono campioni di e-commerce, ma abbiamo ancora 76mila famiglie completamente offline» afferma la consigliera, sottolineando come il digital divide rischi di trasformarsi in un ulteriore ostacolo alla produttività e all’inclusione sociale.

La capogruppo M5S evidenzia come il 62,5% delle famiglie offline dichiari di non utilizzare internet semplicemente perché non sa come fare. 

Una situazione che, secondo Ruggeri, colpisce in particolare le aree interne e le fasce più fragili della popolazione, generando nuove forme di esclusione sociale.

Il tema riguarda anche il sistema produttivo marchigiano, in particolare le piccole e medie imprese attive nei settori dell’artigianato, del commercio e del turismo. 

«Senza competenze nell’uso dei dati, dell’e-commerce e dell’intelligenza artificiale, le nostre imprese rischiano di restare legate a modelli obsoleti» spiega Ruggeri, sottolineando la necessità di affiancare agli investimenti infrastrutturali percorsi concreti di accompagnamento digitale.

La consigliera punta inoltre l’attenzione sui servizi pubblici digitali. Pur essendo tra le regioni italiane con il più alto utilizzo dell’e-commerce, le Marche registrano un utilizzo dell’identità digitale inferiore alla media nazionale. 

Secondo Ruggeri, questo dipenderebbe anche dalla complessità dei servizi della Pubblica Amministrazione, ancora poco intuitivi per una parte consistente della popolazione.

«Chi è offline oggi rischia di diventare un cittadino di serie B» afferma la consigliera del Movimento 5 Stelle, richiamando le difficoltà di accesso a servizi essenziali come la sanità digitale.

Tra le proposte avanzate dal M5S c’è la creazione di una cabina di regia regionale capace di coordinare gli interventi su scuola, università e formazione digitale, oltre all’introduzione di “mediatori digitali” sul territorio per supportare anziani e fasce deboli. 

Per le imprese, Ruggeri chiede invece incentivi legati a risultati concreti e verificabili sul piano dell’innovazione tecnologica.

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