Politica
giovedì 14 maggio 2026
Diga del Furlo, Nicolò Pierini: “Lo svaso è un atto dovuto per dare risposte alla famiglia di Riccardo Branchini”
news“Sulla vicenda dello svaso della diga del Furlo non è più possibile fare passi indietro”. Con queste parole il consigliere regionale Nicolò Pierini interviene sullo stop disposto dalla Provincia di Pesaro e Urbino all’operazione di svuotamento dell’invaso nell’ambito delle ricerche di Riccardo Branchini, il diciannovenne di Acqualagna scomparso nell’ottobre 2024.
Secondo Pierini, procedere con lo svaso rappresenta oggi «un atto necessario e dovuto» nei confronti della famiglia del giovane, che da mesi vive nell’attesa di risposte. Il consigliere regionale sottolinea il dovere morale delle istituzioni di fare tutto il possibile per accertare la verità e ridurre l’incertezza che accompagna la vicenda.
Nel suo intervento, Pierini richiama il lavoro svolto finora da Prefettura, Procura, Regione Marche, Enel e dagli altri enti coinvolti, evidenziando come le autorizzazioni per l’operazione fossero già state deliberate nel rispetto delle normative ambientali e della tutela dell’ecosistema della Gola del Furlo.
Il consigliere esprime inoltre perplessità sul dietrofront della Provincia dopo il percorso amministrativo che aveva portato al rilascio delle autorizzazioni necessarie allo svaso. «Se esistono criticità tecniche e ambientali che meritano attenzione e rispetto, è altrettanto vero che non possono bastare dei “no”», afferma Pierini, chiedendo un confronto tra gli enti coinvolti per individuare rapidamente una soluzione condivisa.
Pur ribadendo l’importanza della tutela ambientale, Pierini sostiene che in una situazione segnata da una tragedia umana servano «equilibrio, responsabilità e soprattutto umanità». Secondo il consigliere regionale, procedere con lo svuotamento della diga significa «tentare fino in fondo ogni strada possibile» per dare risposte alla famiglia di Riccardo Branchini e al territorio.