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giovedì 14 maggio 2026

Diga del Furlo, Antonio Baldelli chiede alla Provincia di rivedere le prescrizioni sullo svaso

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Diga del Furlo, Antonio Baldelli chiede alla Provincia di rivedere le prescrizioni sullo svaso

Sulla vicenda dello svaso della diga del Furlo, l’onorevole Antonio Baldelli interviene con un appello rivolto alla Provincia di Pesaro e Urbino, chiedendo una rivalutazione delle prescrizioni relative alla velocità di svuotamento dell’invaso per consentire un’accelerazione delle operazioni di ricerca del ragazzo disperso.

Nel suo intervento, Baldelli richiama il carattere eccezionale della situazione, sottolineando il dramma umano vissuto dalla famiglia del giovane scomparso. «Dietro questa vicenda non ci sono numeri o carte amministrative. C’è una vita umana. C’è una famiglia che aspetta», afferma il parlamentare, evidenziando il dovere morale e istituzionale di fare tutto il possibile per arrivare a una risposta.

L’esponente politico ricorda inoltre il lavoro svolto negli ultimi mesi da numerosi enti e istituzioni coinvolte nella gestione della vicenda, tra cui i Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, la Regione Marche, Enel Green Power, l’Autorità di Bacino, i Vigili del Fuoco e i Comuni di Acqualagna e Fermignano. Baldelli cita anche l’impegno del presidente della Regione Francesco Acquaroli, del prefetto di Pesaro e Urbino Emanuela Saveria Greco e del procuratore della Repubblica di Urbino Claudio Rastrelli.

Pur riconoscendo l’importanza della tutela della fauna ittica e dell’ecosistema della Gola del Furlo, Baldelli sostiene che debba essere trovato un equilibrio tra le esigenze ambientali e quelle investigative e umane legate alla scomparsa del ragazzo. Secondo quanto riportato dal parlamentare, gli stessi tecnici regionali avrebbero evidenziato come le prescrizioni indicate dalla Provincia rendano incompatibili i tempi tecnici necessari allo svaso.

Per questo motivo, Baldelli auspica «una soluzione equilibrata» e chiede alla Provincia un ulteriore approfondimento tecnico che consenta di accelerare le operazioni riducendo al minimo l’impatto ambientale. «Davanti a una tragedia umana, le istituzioni devono fare tutto ciò che è ragionevolmente possibile», conclude il parlamentare, invitando a non perdere «il senso di umanità» nelle decisioni amministrative.

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