Politica

domenica 26 aprile 2020

Di Dario (PD): "Vorrei vivere in una città dove nel Giorno della Memoria e per la Festa della Liberazione ci si unisca, invece di dividersi"

Di Dario (PD): "Vorrei vivere in una città dove nel Giorno della Memoria e per la Festa della Liberazione ci si unisca, invece di dividersi"

di Luca Pagnoni Di Dario - Consigliere comunale PD 

Lo scorso maggio abbiamo corso il rischio che la destra, spinta da un'ondata populista senza precedenti, vincesse le elezioni anche nella nostra città. Non so come sarebbe stato essere rappresentati da una parte politica che scompare nel Giorno della Memoria e per la Festa della Liberazione. Mi sarei sentito a disagio, ammetto. 

Il 27 gennaio e il 25 aprile sono due date importanti, che vanno valorizzate per la loro importanza, e anche da coloro che hanno diverse opinioni dalla mia mi sarei aspettato almeno due righe per ringraziare chi con il sangue ha permesso di scrivere praticamente qualunque cosa, senza finire in galera, come al contrario accadeva nel Ventennio nei confronti di chi dissentiva. 

Il 25 aprile è il ricordo della lotta all’antifascismo ma non deve essere intesa come memoria statica. Il valore della storia non si misura soltanto nel comprendere quali siano le nostre radici e il nostro passato ma, ancora di più, nel conferirci strumenti per analizzare meglio il presente. 

La memoria costruisce la nostra identità ma al tempo stesso ci dà gli anticorpi per evitare di cadere negli stessi errori del passato. Ecco perché è così importante avere una visione condivisa di quello che sono state le cose, sia agli occhi delle vittime che dei carnefici. Non solo per perdonare e per andare avanti, ma per andare oltre. 

Ecco perché è importante celebrare il 25 aprile e perché questa ricorrenza non deve essere snaturata del suo significato antifascista. Bisogna custodire le occasioni di memoria collettiva e ricordare che la Liberazione è stata una vittoria per tutti. E che la Resistenza non è finita. 

Rinnovo infine l’invito agli altri schieramenti politici che come me partecipano all’amministrazione comunale di rompere il silenzio che caratterizza da troppo 

tempo i loro colori politici e prendere parte una volta per tutte unendosi alla cittadinanza nella memoria di una giornata così importante. 

Nel 2021 spero di tornare a festeggiarla con i miei figli e la mia famiglia, in piazza, come ho sempre fatto e come sempre farò. 

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