Politica
martedì 29 settembre 2026
Desertificazione bancaria nelle Marche, Ruggeri: «La Regione ammette di non poter incidere sulle banche»
newsLa desertificazione bancaria nelle Marche torna al centro del dibattito in Consiglio regionale.
Nella seduta del 29 settembre è stata discussa l’interrogazione n. 371 della consigliera Marta Ruggeri sulla chiusura degli sportelli bancari nei piccoli Comuni e sullo stato di attuazione della legge regionale n. 5/2025.
L’atto è stato abbinato all’interpellanza del consigliere Cesetti sullo stesso tema.
Secondo Ruggeri, nella risposta dell’assessore allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro sarebbe emerso che la Regione non ha potere di incidere direttamente sulle decisioni degli istituti di credito.
La consigliera riconosce all’assessore quella che definisce un’«onestà intellettuale», contrapponendola alle posizioni assunte, nella precedente legislatura, dall’allora assessore Brandoni e dalla maggioranza che aveva promosso e approvato la legge regionale sul contrasto alla desertificazione bancaria.
Ruggeri contesta in particolare l’efficacia della legge regionale n. 5/2025, sostenendo che lo stanziamento di 100 mila euro inizialmente previsto nella proposta del 2023 sia stato successivamente eliminato.
La consigliera definisce quindi il provvedimento una «scatola vuota» e accusa la maggioranza di aver trasformato la legge in uno «spot elettorale».
Si tratta di valutazioni politiche espresse dalla capogruppo M5S.
Al centro della contestazione anche i tempi di costituzione del Comitato regionale per il sostegno del credito e dei servizi bancari e finanziari di base.
La Giunta regionale ne ha approvato la costituzione il 9 settembre 2026, organismo previsto dalla legge n. 5/2025 con l'obiettivo dichiarato di favorire il confronto con il sistema del credito e contrastare la desertificazione bancaria, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli Comuni.
Ruggeri sostiene che il Comitato sia stato costituito oltre un anno dopo l’approvazione della legge e collega temporalmente il provvedimento al deposito della propria interrogazione, nella quale chiedeva conto dello stato di attuazione della normativa.
La Regione, nel presentare il nuovo organismo, ha invece sottolineato la funzione di monitoraggio, partecipazione e concertazione con banche, Confidi, Poste, Camera di commercio, Anci e altri soggetti coinvolti nel sistema del credito.
Il tema si inserisce in un quadro nazionale di riduzione degli sportelli bancari.
Secondo Banca d’Italia, nel 2025 gli sportelli bancari sono diminuiti in tutte le regioni italiane e la contrazione percentuale è risultata particolarmente accentuata nelle Marche.
«Di fronte a questo smantellamento in atto, come abbiamo accertato oggi, la Regione alza bandiera bianca», conclude Ruggeri, secondo la quale la risposta fornita in Aula confermerebbe le critiche già avanzate sul ruolo della Regione e sull’efficacia delle misure adottate contro la progressiva riduzione dei servizi bancari sul territorio.