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giovedì 05 febbraio 2026

Decreto sicurezza: nuove misure su manifestazioni, baby gang, coltelli e immigrazione approvate dal CdM

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Decreto sicurezza: nuove misure su manifestazioni, baby gang, coltelli e immigrazione approvate dal CdM

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legge in materia di sicurezza che introduce misure restrittive su manifestazioni pubbliche, baby gang, uso di coltelli e reati aggravati, rafforzando i poteri di prevenzione delle forze dell’ordine e ampliando il quadro normativo già previsto da un precedente disegno di legge.

Le nuove disposizioni arrivano dopo i disordini registrati a Torino e la morte di uno studente accoltellato in una scuola di La Spezia, eventi che hanno accelerato l’inserimento di diverse norme all’interno del decreto. 

Tra i provvedimenti principali figura il fermo preventivo durante le manifestazioni, che consente alle forze di polizia di trattenere fino a 12 ore persone ritenute pericolose per fondati motivi, con informazione immediata al pubblico ministero.

Viene introdotto anche un nuovo registro separato per i reati con causa di giustificazione, come legittima difesa o stato di necessità, nel quale i soggetti coinvolti non vengono formalmente indagati ma inseriti in un modello distinto, garantendo comunque le tutele difensive previste dalla legge.

Il decreto prevede inoltre un nuovo Daspo per le manifestazioni pubbliche, che potrà essere disposto dal giudice nei confronti di persone condannate per reati gravi, tra cui terrorismo, devastazione e saccheggio e lesioni contro agenti delle forze dell’ordine, sanitari o arbitri.

Particolare attenzione è rivolta al contrasto delle baby gang e all’uso di armi bianche. 

È stabilito il divieto di vendita di coltelli e oggetti da taglio ai minorenni, anche online, e il divieto assoluto di porto di lame superiori ai 5 centimetri, a scatto o facilmente occultabili. 

Le violazioni prevedono la reclusione da uno a tre anni, con sanzioni amministrative da 200 a 1.000 euro per i genitori se il responsabile è minorenne.

Viene inoltre introdotto il nuovo reato di rapina aggravata commessa da gruppo organizzato, con pene da 10 a 25 anni di reclusione per episodi che coinvolgano istituti di credito, uffici postali, mezzi di trasporto valori e luoghi destinati alla custodia di beni.

Nei prossimi giorni è atteso un ulteriore provvedimento in materia di immigrazione che includerà il ritorno del sistema Albania, la possibilità di trasferire migranti in Paesi terzi sicuri per l’esame delle domande di asilo e l’interdizione delle acque territoriali, nota come blocco navale, in vista dell’entrata in vigore delle nuove norme europee.

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