Politica

mercoledì 23 marzo 2022

Dal Direttivo della Fiom-Cgil Pesaro e Urbino una "condanna ferma all'invasione russa dell'Ucraina"

Dal Direttivo della Fiom-Cgil Pesaro e Urbino una "condanna ferma all'invasione russa dell'Ucraina"

di Fiom-Cgil Pesaro e Urbino

Nella giornata di oggi, mercoledì 23 marzo 2022, esattamente a 20 anni dalla grande manifestazione CGIL del Circo Massimo, si è riunito il Comitato Direttivo della FIOM CGIL Pesaro e Urbino che condanna fermamente l'invasione dell'Ucraina da parte di Putin ed esprime solidarietà incondizionata ai civili coinvolti nel massacro.

Il Comitato Direttivo esprime profonda contrarietà alla decisione sia del Parlamento, che del Governo, di incrementare l’aumento delle spese militari, in quanto la corsa al riarmo, ha storicamente contribuito a peggiorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, perché tale decisione sottrae risorse al servizio sanitario nazionale, alla scuola e all’istruzione pubblica.

La diffusione della pandemia e la crisi dovuta al cambiamento climatico avevano posto con forza l’esigenza di affermare un nuovo modello di sviluppo. Questo è reso ancor più urgente dalla guerra aperta dalla Russia contro l’Ucraina. Questo conflitto rende ancora più stringente la battaglia per una nuova e diversa qualità dello sviluppo.

Nonostante le “buone intenzioni” la realtà ci dice che la speculazione sulle fonti energetiche sta continuando a mettere in seria difficoltà i cittadini, sottraendo loro potere d'acquisto e facendo ristagnare ulteriormente il mercato interno, già pesantemente colpito dalle crisi degli anni scorsi.

Per questo affermiamo che non basta il taglio delle accise di 25centesimi per 40 giorni per difendere il potere d'acquisto delle famiglie, ma rivendichiamo soluzioni strutturali in grado di salvaguardare i risparmi dei lavoratori e delle lavoratrici, che possano ridare slancio all'economia e alla produzione con il fine di creare ricchezza da redistribuire alle lavoratrici e ai lavoratori il cui salario è tra i più bassi a livello europeo

Il cd bonus carburante non è altro che la solita soluzione spot, non esigibile dai lavoratori, ma lasciata alla volontà padronale.

Guerra, crisi climatica, speculazione sono le principali conseguenze di questo sistema da sempre caratterizzato dalla concentrazione di potere e risorse, devastazione ambientale e violazione dei diritti.

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