Politica
martedì 11 agosto 2026
Crisi idrica nelle Marche, Ruggeri (M5S): “No al far west dei consumi e all’assalto al Burano”
newsLa nuova crisi idrica riaccende il confronto sulla gestione delle risorse d’acqua nel territorio di Pesaro e Urbino.
Dopo l’emergenza dichiarata dall’ATO 1 e la riapertura del Pozzo del Burano, interviene la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri, che contesta sia la scelta di non adottare ordinanze per il risparmio idrico sia l’ipotesi di rendere strutturale il prelievo dal pozzo di Cagli.
Al centro della polemica ci sono le posizioni del sindaco di Fano Luca Serfilippi, contrario a un’ordinanza di risparmio idrico perché ritenuta un “palliativo”, e del sindaco di Pesaro Andrea Biancani, che ha proposto di collegare stabilmente l’acqua del Burano alla rete attraverso un sistema di adduzione.
Secondo Ruggeri, le ordinanze comunali per il risparmio idrico rappresentano comunque uno strumento necessario durante una situazione di emergenza.
La consigliera sottolinea l’importanza di limitare gli sprechi, tutelare l’acqua potabile per gli usi primari e sensibilizzare cittadini e amministrazioni.
Tra le misure indicate cita il divieto o la limitazione dell’innaffiamento dei prati, del riempimento delle piscine private e del lavaggio delle automobili, chiedendo inoltre ai Comuni di intervenire sulle proprie strutture e di ridurre l’irrigazione dei giardini pubblici.
Ruggeri interviene anche sul Pozzo del Burano, ricordando di aver depositato una mozione per la sua salvaguardia, sottoscritta dall’intera opposizione regionale.
La capogruppo M5S sostiene inoltre la mobilitazione dei cittadini e del comitato spontaneo contrario all’ipotesi di trasformare in strutturale il prelievo dal pozzo senza preventivi studi e valutazioni.
Per la consigliera, la crisi impone soprattutto una programmazione di medio e lungo periodo.
Tra le alternative indicate ci sono la realizzazione di piccoli invasi collinari, lo sfangamento del Furlo, intervento indicato come di competenza di Enel, e la valutazione di un potabilizzatore sul Foglia, utilizzando la diga di Mercatale.
Ruggeri chiede inoltre uno studio approfondito sul Burano prima di procedere con un utilizzo strutturale della risorsa.
La richiesta rivolta al presidente dell’ATO 1 Massimo Berloni e all’Assemblea d’Ambito è quindi quella di convocare Regione e gestori, Aset e Marche Multiservizi, per accelerare gli interventi necessari a fronteggiare le future emergenze.
Per Ruggeri, la gestione della crisi idrica non può limitarsi a interventi emergenziali, ma deve passare da una strategia capace di tutelare le falde e diversificare le fonti di approvvigionamento.